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Diffuse online alcune foto private di Emma Watson

16 marzo 2017
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Diffuse online alcune foto private di Emma Watson

La volontà narcisistica ed esibizionista di immortalarsi senza veli o durante il compimento dell’atto sessuale non è sicuramente un’invenzione di Internet, dato che già nel corso degli anni’80 fioriva il commercio relativo a cineprese e videoregistratori e che i famigerati “sex tapes” avevano iniziato a rappresentare un additivo piuttosto pepato alla vita di coppia.

La reale differenza con gli emblematici anni’80 consiste nel faftto che, mentre all’epoca i contenuti imbarazzanti si trovavano ad essere completamente al sicuro (fatta eccezione per l’intrusione dei ladri in casa), oggi nessuno si trova davvero protetto di fronte ad incursioni informatiche finalizzate al trafugamento e alla divulgazione di contenuti che sarebbero dovuti rimanere, nelle intenzioni iniziali, assolutamente segreti e destinati, al massimo, alla fruizione di coppia.

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Accade così che, sotto la luce del sole e senza il bisogno di votarsi in direzione del Dark Web, risulti possibile trovare foto e filmati osè incentrati sule avventure sessuali delle celebrità  e che la galleria si allarghi giorno dopo giorno per via dell’intrinseca violabilità che contraddistingue ogni dispositivo mobile e ogni laptop presente sul pianeta Terra.

L’ultima vittima in ordine cronologico degli hacker è l’attrice Emma Watson, fresca protagonista dell’ennesimo remake de “la Bella e la Bestia”, scopertasi sul web in pose non estremamente compromettenti, ma comunque sgradevoli, in quanto destinate appunto alla fruizione privata.

Alcuni hackers sono infatti riusciti a violare il telefono della Wtason e a diffondere sul web alcuni scatti che la ritraevano intenta a provarsi alcuni vestiti in compagnia di uno stilista: immagini che se di per se stesse risultano essere abbastanza caste, hanno comunque infastidito l’attrice già al centro di una (stupida e  sterile ) polemica incentrata su uno scatto pubblicitario che la ritraeva con un seno semi-coperto.

Mentre la galleria delle star colpite dal morbo hacker pare allargarsi a dismisura, cresce il fronte di chi è disposto a rinunciare alla propria componente narcisistica e voyristica pur di non vedersi svergognare sul web persino di chi baratterebbe tutta questa tecnologia con i sicurissimi sex tapes che hanno segnato il corso degli anni ‘80.

 

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