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Forever Young: la nuova mezza età secondo Fausto Brizzi

10 marzo 2016
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Forever Young: la nuova mezza età secondo Fausto Brizzi

Se un tempo il genere umano era curioso di sfogliare il racconto della propria esistenza nella sua totalità, oggi pare che la mezza età si sia trasformata nel pretesto per rileggere all’infinito le stesse pagine, andando a replicare e a rivivere in eterno gli archetipi legati alla propria adolescenza, fino a simulare in modo grottesco i fasti della giovinezza che se n’è fuggita già da tempo.

Dopo la crisi esisitenziale dei 40enni portata sullo schermo nel corso della scorsa stagione da Noah Baumbach con “Giovani si diventa”, questo 2016 vede Fausto Brizzi e i suoi toni decisamente meno apocalittici cimentarsi con il racconto di una generazione ormai oltre i 50 anni, ma perennemente confinata in un’adolescenza infinita e nell’ossessione di poter ingannare il tempo fino al giorno del trapasso.

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Piuttosto spensierato e ironico secondo il consueto stile del regista, anch’egli poco volenteroso di battere sentieri narrativi più drammatici o “adulti”, Forever Young vede un variegato cast comico alle prese con acciacchi maldestramente celati, infatuamenti per partner più giovani, passioni musicali ed occupazioni decisamente poco mature e altri stilemi in grado di condensare l’essenza di quell’eterna giovinezza che Brizzi intende rappresentare nel suo volto più allegro.

La pellicola ruota intorno alle vicende di un Teo Teocoli nelle vesti di un settantenne perennemente in movimento, di una Sabrina Ferilli prossima ai 50 che si rifugia nella storia d’amore con il figlio ventenne di una sua coetanea (Luisa Ranieri), di un dj radiofonico interpretato da Lillo che soccombe di fronte all’avanzare dei giovani e di un Fabrizio Bentivoglio non troppo felicemente fidanzato con una ragazza di vent’anni.

In uscita oggi, giovedì 10 marzo, nelle sale italiane, Forever Young è piuttosto gradevole e mai davvero sopra le righe, ideale per tutti coloro che cercano un momento di evasione dal survivalismo estremo di DiCaprio e per tutti coloro che rileggono in eterno le pagine passate della propria vita, senza avere mai al tentazione di inumidire l’indice per vedere cosa succede più avanti.

 

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