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Guns ‘N’ Roses a Bologna nel 2017?

2 dicembre 2016
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Guns ‘N’ Roses a Bologna nel 2017?

Per quanto siano spesso tristi come un raduno di coscritti appartenenti ad una classe della quale ormai nessuno serba più memoria, le grandi reunion musicali consentono allo zoccolo duro dei fan di immergersi per una sera nei fasti gioiosi dei tempi andati e alle nuove generazioni di aggiudicarsi un metaforico “io c’ero” da tramandare ai posteri, privati per ragioni anagrafiche della medesima possibilità.

Non stupisce più di tanto, dunque, che i riflettori nostrani di una scena musicale nostrana sempre più appannaggio di talent e reality si trovino puntati su misteriosi manifesti, comparsi nella giornata di ieri a Bologna, che preannunciano un imminente approdo dei redivivo Guns ‘N’ Roses in Italia, previsto per il 2017 come corollario al tour che recentemente scosso il Sud America e portato il quintetto di Los Angeles a riprendersi da una separazione mai del tutto metabolizzata e tradottasi in infruttuose attese legate al fantomatico Chinese Democracy.

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L’ingente campagna di marketing perpetrata in tutta Europa si è infatti concretizzata nella comparsa di laconici manifesti per le vie di Bologna, completamente neri con la scritta in rosso “Welcome to the jungle”, che lasciano presagire l’imminenza di un annuncio ufficiale da parte del gruppo e la scelta della città destinata ad ospitarli, a più di vent’anni dalla storica data di Torino.

Mentre si sprecano le indiscrezioni relative all’esatta ubicazione del concerto (forse l’autodromo di Imola) e all’esatta data del live, pare dunque ormai certo che Axl, Slash e Duff torneranno a calcare i palchi nostrani, riproponendo la formula di successo inaugurata nel corrente 2016 e una line-up che, seppur priva di Izzy (vera mente compositiva del gruppo), è riuscita a porsi comunque al di sopra delle ineludibili critiche che spesso ammantano operazioni analoghe e a quel senso di tristezza che spesso adombra le rimpatriate di chi cerca di leggere sui volti noti i segni di un tempo che fugge inesorabile e che può venire arrestato giusto da qualche metaforico “io c’ero!”

 

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