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Incidente di Alonso, giunge il mea culpa di Ron Dennis

12 marzo 2015
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Incidente di Alonso, giunge il mea culpa di Ron Dennis

La località di Roswell è ben nota a tutti gli appassionati di ufologia per essere stata il presunto teatro di uno sbarco alieno, che ha prodotto nella cittadina statunitense una lunga serie di fenomeni inspiegabili e un numero di alterazioni nella locale quotidianità, tale da lasciar postulare l’esistenza di un avvenuto contatto tra esseri umani e forme di vita extra-terrestri.

Dal momento che nella porzione di cielo che sovrasta Barcellona, nemmeno i più incalliti fan dell’occulto hanno mai riferito episodi di avvistamenti alieni, si comincia timidamente ad intuire che l’incidente occorso a Fernando Alonso durante la penultima sessione di test invernali non possa essere ascritto a forze maligne o ad entità misteriose ancora a lungo, pena la perdita della (già scarsa) credibilità del Mondiale di Formula 1 al via domenica prossima.

Mentre la Fia prosegue nella sua inchiesta ufficiale, senza cavare per altro un minuscolo ragnetto dall’enorme buco spagnolo, Ron Dennis comincia a lasciar trapelare qualche indiscrezione su cause e modalità dell’accadutoe ad ammettere minuscole porzioni di quelle responsabilità che apparirebbero lampanti persino ad un ipotetico alieno sbarcato sulla Terra il giorno prima.

Il patron della McLaren ha infatti ammesso che le voci relative ad una commozione cerebrale riportata dal pilota sarebbero prive di fondamento e che la causa della temporanea perdita di memoria di Alonso, riportato per una settimana al lontano 1995 in piena epoca di dvd e scarpe dalla zeppa improponibile, non può per tanto essere attribuita ad un banale episdoio medico riportato a seguito dell’uscita di pista.

Ritrattando le dichiarazioni pronunciate a caldo, Dennis ha inoltre ammesso di aver commesso un tragico errore negando la presenza di un trauma subito deal pilota e ha definito come una “performance poco soddisfacente “le sue uscite a caldo di fronte alla stampa schierata in assetto militare.

Mentre appare ormai evidente che Alonso abbia subito un trauma dalla nutra misteriosa, ma non catalogabile come semplice commozione cerebrale, resta ancora incerto l’avvenire dell’Asturiano e lo stesso Dennis ha dichiarato di non sapere se e in quali effettive condizioni di salute Fernando potrà tornare a correre a Sepang domenica 29 Marzo.

Appurata dunque una minuscola porzione di verità, gli occhi del mondo saranno puntati domenica prossima sulle due McLaren-Honda guidate da Button e dal redivivo Magnusssen, con la speranza che non accada nuovamente qualcosa di talmente strano da dover scomodare gli ufologi disseminati agli angoli del globo pur di avere un’ipotesi vagamente plausibile.

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