Salute e Benessere
1

Ad un passo dalla creazione del primo genoma sintetico

10 marzo 2017
886 Visualizzazioni
0 Commenti
2 minutes read
Ad un passo dalla creazione del primo genoma sintetico

Se l’ambito di ricerca legato alle staminali ha consentito alla ricerca medica la replica di interi organi e funzionalità danneggiate, mediante la possibilità di far crescere in vitro cellule “generiche” e di allevarle per compiere determinati scopi, il passo successivo che conduce in direzione della creazione di una vita sintetica a tutti gli effetti consiste nella replica in laboratorio di quel genoma che si configura come la chiave d’accesso al segreto che determina ogni altra struttura vivente.

Un passo in questa direzione di ricerca è stato compiuto attraverso nove nuove ricerche pubblicate su Science che annunciano la creazione in laboratorio di cromosomi artificiali del lievito del pane, che vanno così ad aggiungersi a quelli creati in precedenza (nel corso del 2010) e a dare vita a circa un terzo dell’intero genoma del suddetto lievito.

dangenoma_emergeilfuturo

A partire dalla creazione della prima cellula artificiale, realizzata dal ricercatore americano Craig Venter nel corso del 2010, è stato possibile moltiplicare lo studio di come le suddette cellule interagivano a livello genetico e ricostruire una mappatura attendibile del lievito del pane, utile a favorire la genesi artificiale delle strutture che determinano la sua componente cromosomica, ora sempre più vicina ad una ricostruzione totale in laboratorio.

Se la volontà di creare ex novo un lievito artificiale a partire dal suo genoma sintetico può apparire un mero esercizio teorico finalizzato alla comprensione dei meccanismi che regolano la vita, la scoperta possiede in realtà un ambito di applicazione potenzialmente infinito e in grado di esulare dal semplice esercizio intellettuale, dato che la ricostruzione del genoma porta in dota la possibilità di creare nuove forme di vita ad hoc e di generare nuovi lieviti, non presenti in natura, utili a svolgere determinate funzioni in ambito medico o alimentare.

Denominato Sc 2.0, il primo genoma sintetico di lievito apre dunque le porte ad ambiti di ricerca fino ad ora ignoti e non privi di implicazioni etiche, mostrando la piena replicabilità della vita e la possibile congiunzione con quel versante di ricerca legato alle cellule staminali che ha da tempo mostrato le infinite potenzialità del genere umano.

 

[adrotate banner=”5″]

 

Altri post che ti potrebbero interessare

Questo sito utilizza Cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi sapere di più clicca su maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi