Salute e Benessere
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Al via un flash mob per promuovere la raccolta di latte materno

9 settembre 2015
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Al via un flash mob per promuovere la raccolta di latte materno

Chiunque abbia avuto la fortuna di diventare genitore si sarà facilmente accorto di come, persino i neonati muniti di appetito straordinario e di una voracità fuori dal comunque, giungono al punto di sentirsi sazi e di regolarsi in modo da poteri concedere un riposino al termine della sessione di poppata effettuata.

I problemi sorgono quando la Natura decide di suddividere le propri risorse alimentari in modo diseguale, portando alcune madri a produrre una quantità di latte in grado di sfamare un piccolo esercito di poppanti, ben oltre il punto di sazietà raggiunto e lasciandone altre tristemente prive di quelnutrimento che solo può garantire il corretto sviluppo del sistema immunitario infantile.

Dal momento che riprogrammare le ghiandole mammarie delle neogenitrici risulterebbe un attimo complicato, l’unica alternativa è rappresentata da quella raccolta di latte materno che consente di redistribuire la materia prima e che trova oggi un inedito veicolo di diffusione grazie all’iniziativa messa in campo dall’Associazione Italiana Banche del Latte Umano Donato (Aiblud).

Nel corso di Expo 2015 è stato infatti presentato oggi ilprogetto Human Milk che prevede la presenza di veicoli di tipo Apecar destinati a viaggiare per le città italiane in cerca di sovrabbondanze lattee e di numerose iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche connesse con la carenza di latte materno e con il ricorso ai suoi sostituti artificiali e industriali.

L’evento organizzato da Aiblud, che si terrà il 10 settembre prossimo, prevede infatti un singolare flash mob con tanto di mamme intente a muoversi in composto ordine coreografico per far giungere il messaggio nel cuore della Penisola e per fare in modo che la raccolta di latte materno conosca quell’incremento esponenziale postulato e auspicato fin dal 2007, quando sorsero in Italia le prime banche del latte sulla scia del modello realizzato in altri paesi europei.

Anche a fronte di un impegno quasi decennale, le carenze strutturali di latte materno sono ancora in grado di riverberarsi sulle condizione di salute di migliaia di neonati, soprattutto prematuri, costretti al ricorrere al latte artificiale proprio quando il loro fragile organismo avrebbe bisogno di nutrimento umano e di giungere a quel beato punto di sazietà che rappresenta la delizia somma per chiunque abbia avuto al fortuna di diventare genitore.

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