Salute e Benessere
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Ecco i 12 alimenti che proteggono la memoria

6 giugno 2016
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Ecco i 12 alimenti che proteggono la memoria

Per sua stessa natura, l’umanità tende a concentrarsi sui problemi del presente e non curarsi di quelli che potrebbero sorgere in un futuro lontano, con il risultato di trovarsi un giorno a combattere con perdita di memoria e vuoti cognitivi dovuti ad una scarsa attenzione alla prevenzione e ad un’alimentazione non esattamente congeniale alla salvaguardia del sistema nervoso centrale.

Dando ormai per assodato, infatti, che una corretta alimentazione risulta cruciale nel preservare la memoria di fronte all’avanzata del tempo ed alla possibile insorgenza di patologie neurodegenerative, la ricercatrice Elisabetta Menna, facente capo all’istituto Humanitas di Rozzano, si è presa la briga di fornire una sorta di vademecum alimentare rivolto a tutti coloro che temono il declino delle facoltà cognitive e che vogliono giocare d’anticipo sull’effettiva comparsa di vuoti di memoria e consimili.

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Per preservare intatta la memoria nel corso degli anni occorre innanzitutto cercare di consumare elevate quantità di uova e germe di grano, il cui elevato contenuto di vitamina B e colina rappresenta una vera e propria linfa vitale per le strutture sinaptiche del cervello e consente di mantenere i neuroni vigilie attivi ogniqualvolta risulti necessario richiamare un evento alla memoria.

Ottima anche l’accoppiata cioccolato fondente-caffè, grazie alla presenza di principi attivi di tipo alcaloide che consentono la continua stimolazione cerebrale e un aumento del livello di vigilanza utile a salvaguardare la memoria a lungo termine.

Promossi a pieni voti anche il merluzzo, ricco di omega-3, le arachidi e i semi di girasole, tutti cibi che, se consumati con costanza, apportano al cervello il giusto mix di vitamine e sali minerali utili a preservare neuroni e sinapsi di fronte ad un possibile decadimento.

Tra le verdure, giocano un ruolo di rilievo i broccoli e gli spinaci grazie alla presenza, rispettivamente, di un elevato quantitativo di acido folico e di luteina, principio di tipo antiossidante che protegge il cervello di fronte all’eccesso di radicali liberi.

Vivamente consigliati anche i mirtilli, la cui funzione vasodilatatrice consente di migliorare la miro-circolazione periferica a livello cerebrale, le noci e la curcuma, che contiene alcuni principi attivi in grado di ritardare o scongiurare la comparsa del morbo di Alzheimer.

La particolare graduatoria redatta dalla ricercatrice milanese si pone dunque come il frutto di studi decennali ed appare esplicitamente rivolta a tutti coloro che si sentono disposti, per una volta, a focalizzarsi su quei problemi che potrebbero sorgere in futuro e comprendere che il presente rappresenta il terreno ideale dal quale cominciare il lungo processo di semina.

 

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