Salute e Benessere
Like

Il consumo di alcool fa dormire prima, ma male

26 gennaio 2015
893 Visualizzazioni
0 Commenti
3 minutes read
Il consumo di alcool fa dormire prima, ma male

Fatta eccezione per gli astemi più intransigenti e per coloro che rifiutano l’alcol per motivazioni di tipo religioso, a tutti è captato almeno una volta nella vita di incorrere in una di quelle proverbiali sbronzeche tutto leniscono e tutto cancellano, volontà di rimanere oltre svegli e vigili dopo l’ennesimo bicchiere inclusa.

Se le bevande alcoliche vengono considerate da secoli alla stregua di un efficace (e tutto sommato economico) rimedio contro l’insonnia di origine nervosa, uno studio condotto dai cercatori facenti capo al National Health & Medical Research Council e dello Sleep Reserach Laboratory dell’Università di Melbourne è recentemente giunto a mettere i puntini sulle poche “i” che restano tra un colpo di singhiozzo e l’altro.

Secondo i medici australiani, infatti le proprietà sedative presenti nelle bevande alcoliche si accompagnano alla capacità della sostanza di interferire con i nostri cicli di sonno, dando vita ad un particolare meccanismo che ci conduce ad addormentarci in fretta a seguito del consumo, ma ad avere una qualità del sonno decisamente inferiore e funestata da frequenti risvegli.

I ricercatori di Melbourne sono giunti a questa conclusione a seguito di un esperimento condotto su 18 giovani studenti universitari (probabilmente ben lieti di essere usati come cavie) durante il quale è emersa la capacità da parte dell’alcol di aumentare la portata delle onde Alfa durante il ciclo di sonno e cioè di dar vita ad un surplus di quelle particolari onde cerebrali che si manifestano nelle fasi immediatamente precedenti al sonno profondo.

In sostanza, mentre ci stiamo addormentando, il nostro cervello produce un particolare tipo di onde(Alfa, appunto) destinato poi a scomparire con l’avvento di una fase di “sonno profondo”; l’abitudine di consumare alcool durante le ore serali aumenta la presenza e la frequenza delle onde Alfa e conduce a vivere l’intera nottata una condizione di disturbo in cui l’attività cerebrale non è regolare, ma costantemente prossima alla soglia del risveglio.

La ricerca pubblicata online su Alcoholism: Clinical & Experimental Research puntualizza dunque l’esatto meccanismo che regola il rapporto tra alcol e sonno e induce ad un’attenta riflessione tutti noi che, almeno una volta della vita, abbiamo scambiato una colossale sbornia per il metodo più facile ed economico per trovare riposo dai nostri affanni.

[adrotate banner=”3″]

Altri post che ti potrebbero interessare

Questo sito utilizza Cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi sapere di più clicca su maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi