Salute e Benessere
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Nuovo calo nella copertura vaccinale italiana: allarme tra le autorità

6 ottobre 2015
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Nuovo calo nella copertura vaccinale italiana: allarme tra le autorità

Il concetto stesso di prevenzione basa la sua legittimazione sull’assunto che sia preferibile incorrere in un lieve disagio oggi, piuttosto che in un serio malessere domani; ragione in base alla quale le poche linee di febbre riscontrate a seguito di una vaccinazione infantile dovrebbero venire percepite alla stregua di un solletico, se paragonate alle patologie potenzialmente letali che potrebbero insorgere in caso di mancato ricorso alla misura profilattica.

E invece no: in un mondo sempre più strano, qualche aspirante genio è riuscito a convincere genitori, nonni e parenti che i comuni vaccini infantili rappresentano una sorta di Satana in siringa e che è molto meglio far rischiare ai propri bambini di contrarre difterite, tetano, pertosse, morbillo o poliomielite che vederli agitarsi sul lettino del pediatra per qualche minuto di fronte all’ago che avanza.

L’ennesima mappatura della copertura vaccinale in Italiaha infatti portato alla luce l’esistenza di un nuovo drammatico calo nel ricorso alle vaccinazioni, imponendo alle autorità sanitarie e governative nostrane l’elaborazione di un piano d’azione, prima che patologieormai dimenticate facciano al loro comparsa lungo la Penisola, come recentemente accaduto in Spagna per ladifterite, uscita dal dimenticatoio per ripresentarsi a decenni di distanza dalla sua dipartita.

La discesa della copertura vaccinale nazionale sotto quella che viene definita come “soglia di sicurezza” ha infatti imposto la creazione di un fronte comune tra Istituto Superiore di Sanità, Aifa e Ministero della Salute, il cui fine ultimo è quello di giungere alla rapida ideazione di un Piano Nazionale per i Vaccini su base regionale in grado di convincere i reticenti, laddove persino la coercizione (la maggior parte della vaccinazioni sono obbligatorie) pare aver fallito miseramente.

L’abbassamento del livello di guardia sotto il 95% nel caso di poliomielite, tetano, difterite ed epatite B o addirittura sotto la soglia dell’86% per parotite e rosolia rappresenta infatti una ragione più che sufficiente per ritenere che i virus possano riprendere la loro comune attività e che possa, entro breve, verificarsi il ritorno in auge di patologie gravi e potenzialmente letali, la cui incidenza nel mondo resta elevatissima proprio laddove viene a mancare l’adeguata copertura sanitaria.

Oltre all’istituzione di appositi call center e numeri verdi, volti a chiarire tutti i dubbi ai genitori timorosi, il piano messo in atto da ISS, Aifa e Ministero prevederà la creazione di campagne informative ad hoce di misure di controllo basate su specifiche esigenze regionali, con la speranza che la corretta informazione possa debellare l’influenza mediatica di leggende metropolitane e bufale internettiane e ricondurre il concetto di prevenzione al suo sano e autentico significato.

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