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Ospedale, dopo le formiche arrivano le zanzare

19 giugno 2017
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Ospedale, dopo le formiche arrivano le zanzare

Per quanto possa piacere l’Estate e possa conferire buon umore la Bella Stagione, l’avvento del caldo coincide con il ritorno alla vita di una serie di specie animali con le quali ci troviamo costretti, nostro malgrado a convivere, fino al punto in cui le nostre abitazioni si trasformano spesso, in assenza di tutte le precauzione del caso, in una sorta di parco zoologico privato dove formiche, zanzare, blatte, vespe, mosche e millepiedi cercano di intrufolarsi per prendere parte alla festa.

A differenza di quanto accade nei nostri appartamenti, dove ci troviamo spesso a rimpiangere l’assenza di zanzariere e di sistemi di disinfestazione efficaci, le strutture ospedaliere dovrebbero trovarsi esenti dai sopracitati rischi zoologici, in virtù di un budget che impone alle strutture di destinare parte degli introiti per impedire nel modo più categorico possibile l’accesso nelle corsie ad insetti, aracnidi e consimili.

giovanni bosco napoli

Evidentemente vittime di una pessima gestione delle risorse e di una carenza strutturale in termini di igiene e sicurezza, gli ospedali di Napoli hanno recentemente concesso una sorta di bis estivo ai loro ospiti e, dopo l’ormai clamoroso caso legato all’invasione di formiche all’interno dei letti dove alloggiavano i pazienti del San Paolo, è ora la volta delle zanzare, pronte a salire alla ribalta e gettare nell’occhio del ciclone la struttura partenopea San Giovanni Bosco.

L’attivista dei Verdi e consigliere comunale Francesco Emilio Borrelli, da sempre in prima linea nella denuncia relativa allo stato d’abbandono in cui versano alcune strutture cittadine, ha infatti ripreso e documentato un’autentica invasione di zanzare all’interno della sopracitata struttura San Giovanni Bosco, con tanto di pazienti intenti a difendersi da quei morsi e da quelle punture che generalmente poco collimano con un percorso riabilitativo di qualunque natura.

La problematica sarebbe stata originata da una concomitanza di cause che prevede la presenza di acquitrini nei pressi della struttura, la rottura dei condizionatori (mai riparati) e la totale assenza di zanzariere alle finestre, oltre a quell’incoveniente chiamato Estate che ci porta spesso a combattere in casa con ospiti indesiderati, nella speranza che almeno in ospedale la situazione risulti un po’ diversa e un po’ più esente da rischi.

 

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