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Google Translate perfeziona le sue funzioni e diventa interprete

14 gennaio 2015
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Google Translate perfeziona le sue funzioni e diventa interprete

Benché oramai tutti noi, chi più chi meno, ci siamo abituati a convivere con un linguaggio infarcito di neologismi di derivazione straniera che ci fanno sentire un po’ più cittadini del mondo; quando si tratta di tradurre il limitato vocabolario in nostro possesso in altrettante applicazioni pratiche utili alla nostra sopravvivenza fuori dai confini, ci scopriamo generalmente un po’ meno poliglotti e un po’ più simili al Totò ritratto in celebre sketch in Piazza Duomo.

Per ovviare al nostro (e al suo) problema Google ha finalmente deciso di rivedere la propria app dedicata alla traduzione, dando vita a nuove funzionalità che consentono livelli di traduzioni piuttosto evoluti basati sula semplice immissione di immagini nel proprio dispositivo mobile.

Fotografando un qualunque cartello stradale partorito in un idioma a noi ignoto e magari composto da incomprensibili caratteri cirillici o ideogrammi giapponesi, l’app Google provvederà in modo automatico a rielaborare una versione della medesima immagine ottimizzata nel linguaggio da noi selezionato, intervenendo così a salvarci da un’imminente smarrimento lungo un indefinito manto autostradale.

La maggiore novità introdotta dal colosso di Moutain View riguarda la possibilità di fruire del sistema di traduzione automatica anche in assenza di un’effettiva connessione alla rete, rendendo la fruibilità dell’applicazione completa ed esaustiva anche senza il tradizionale ricorso a servizi di connessione in roaming, spesso onerosi anche a fronte di piani tariffari di tipo “flat” attivati nel paese natio.

Google Transalte implementerà inoltre le consuete funzionalità relative al processo di traduzione vocale, riuscendo a cogliere un maggior numero di inflessioni idiomatiche (almeno stando alle dichiarazione della casa) e trasformando il nostro smartphone in autentico traduttore simultaneo a partire dal microfono integrato.

I tanto agognati aggiornamenti saranno disponibili già dai prossimi giorni per i dispositivi basati sulle piattaforme Ios e Android, mentre la possibilità di assistere allo sbarco del nuovo Transalte anche su Windows Phone appare ancora avvolta dal mistero: in ogni caso, a prescindere dalle reali aspettative, un tentativo lo si può benissimo fare; se non altro, quantomeno per non trovarci costretti a declamare il celeberrimo “noyo volevant savuà” nel bel mezzo di una qualunque piazza straniera.

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