Scienza e Tecnologia
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Violati 500 milioni di account su Yahoo!

23 settembre 2016
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Violati 500 milioni di account su Yahoo!

Frutto di un’epoca storica, ormai remota, in cui l’idea di proporre una vera alternativa a Google era ben presente negli informatici di tutto il mondo, Yahoo! si è trovato ad essere per qualche tempo uno dei motori di ricerca prediletti dagli internauti di tutto il mondo, prima che il monopolio di Big G e l’ascesa di servizi simili, ma più “sponsorizzati”, relegasse la popolare icona viola al semplice ambito delle domande e delle risposte tra utenti, spesso prive di senso alcuno.

Proprio all’epoca della massima ascesa di Yahoo! si deve la parallela esplosione del suo servizio di posta elettronica, un tempo richiestissimo e oggi piuttosto snobbato da un mondo di internet che trasferisce rapidamente un singolo fallimento in una disfatta totale e che è più portato a fidarsi di marchi e compagnie in voga in una dato momento.

Violazione su Yahoo!

In caso qualcuno si fosse dimenticato di aver mai aperto un account di posta elettronica su Yahoo!, quando il motore di ricerca andava per la maggiore, a rinfrescare la memoria agli utenti sbadati è giunta in queste ore la notizia di un’ingente violazione ai danni del sito che avrebbe portato un gruppo di hackers a scardinare le misure di sicurezza in atto e a trafugare i dati sensibili contenuti in circa 500 milioni di profili, con conseguente allarme planetario relativo a privacy e sicurezza online.

Come accade secondo la prassi che preside alla violazioni e alla loro successiva notifica, l’attacco hacker in questione non sarebbe recentissimo e risalirebbe allo scorso 2014, quando avrebbe avuto l’operazione furtiva e si sarebbero iniziate a riscontrare le prime anomalie relative ad accessi imprevisti nei singoli account e alla comparsa di dati personali in luoghi del tutto differenti rispetto ai quelli adibiti per contenerli.

Per quanto al momento non risultino, all’interno del bottino, dati relativi a carte di credito o credenziali d’accesso a conti correnti, Yahoo! sta collaborando con gli inquirenti per cercare di chiarire a fondo al natura di uno degli attacchi hackers più ingenti degli ultimi anni e per cercare di salvare il suo nome e la sua iconcina viola dal triste destino verso il quale aveva cominciato a sprofondare dopo essersi opposta, con estremo onore ed altrettanta tenacia, all’ascesa incontrastata di Google.

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