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Bimbo di quattro anni salva la mamma svenuta grazie a Siri

24 marzo 2017
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Bimbo di quattro anni salva la mamma svenuta grazie a Siri

Il sistema di riconoscimento degli smartphones basato sulle impronte digitali rappresenta probabilmente il più grande deterrente contro il furto del dispositivo mai ideato e l’arma migliore messa punto per garantire la sicurezza del telefono, anche se, in caso di emergenze legate a malori improvvisi il suddetto sistema può assumere i connotati di una maledizione, qualora il possessore del telefono non si trovi in condizione di usare il pollice e di chiamare i soccorsi in modo autonomo.

Emblematica della pericolosità del sistema in casi limite, la vicenda che ha avuto per protagonista il piccolo Roman è rapidamente assurta agli onori delle cronache planetarie per via della genialità del bimbo, di soli 4 anni, nel riuscire ad aggirare blocchi e limiti imposti dalla tecnologia e nel sopperire all’eccesso di sicurezza che rendeva l’iPhone della mamma totalmente inservibile.

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Dopo aver constato che la madre era caduta vittima di un malore tale da farla sembrare morta (secondo le parole del bambino), il piccolo londinese Roman ha infatti tentato invano di chiamare i soccorsi a partire dall’iPhone della madre, completamente bloccato per via del sopracitato sistema di sicurezza che consentiva l’accesso alle funzioni primarie del telefono solo a seguito del rilevamento delle impronte digitali del possessore, in questo caso palesemente impossibilitato di muovere gli arti in modo corretto in quanto la donna era svenuta ed inerme.

Senza perdersi d’animo, Roman ha rapidamente compreso le ragioni del blocco, ha sollevato il pollice della mamma e lo ha appoggiato sull’apposito sensore, potendo così accedere al pieno controllo del dispositivo e a quella serie di servigi offerti da Siri che ha consentito di sopperire all’incapacità di leggere e scrivere da parte del pargolo.

Impiegando l’assistente vocale a mo’ di guida, Roman è infatti riuscito a chiamare i soccorsi senza dover ricorrere al tastierino alfa-numerico e ha potuto così spiegare all’operatore in servizio che sua mamma si trovava in una sorta di stato catatonico, tanto da apparire morta agli occhi del bimbo.

Giunti i soccorsi e salvata la donna, la vicenda ha trovato il suo lieto fine grazie all’intelligenza di un bambino, in grado di superare quelle barriere tecnologiche, ideate per tenere alla larga i malintenzionati, che avrebbero potuto rivelarsi fatali qualora l’umana genialità non fosse riuscita a sconfiggere per l’ennesima volta la componente automatizzata.

 

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