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Eczema nei bambini: come alleviare il tormento e vivere sereni

8 giugno 2016
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Eczema nei bambini: come alleviare il tormento e vivere sereni

Se l’idea di possedere il pieno controllo su tutto ciò che accade all’interno del nostro corpo è purtroppo una mera utopia, data la quantità dei processi molecolari in atto in ogni istante, lo è ancora di più quello di riuscire a preservare in modo completo i nostri bambini da pericoli e malattie e può accadere che, anche fronte del pieno rispetto di ogni regola medica e pediatrica presente sull’enciclopedia medica, il corpo del piccolo si copra di piccoli puntini rossi rigonfi di un liquido trasparente che denotano la comparsa di un eczema.

Pur non trovandosi generalmente a produrre conseguenze e complicazioni tali da compromettere la salute del piccolo, l’eczema rappresenta la fonte principale delle preoccupazioni genitoriali durante i primi anni di vita e una recente indagine italiana presentata nel corso del convegno tematico International Congress on Advances in Pediatrics ha mostrato come la dermatite atopica (i termini sono sinonimi) dei piccoli riesca letteralmente a rovinare la vita a madri e padri, spingendoli spesso in direzione di diagnosi e rimedi tanto poco fondati, quanto assolutamente non efficaci.

Bambino con eczema

Prima che trasformiate in un dramma esistenziale lo sfogo presente sulla cute del vostro bimbo e vi mettiate alla ricerca di improbabili cause dell’eczema su internet, scoprendo magari che le macchioline sulla pelle sono il segnale di chissà quale disfunzione o oscura patologia rara, occorre dunque chiarire quali sono le cause del problema e quali rimedi possono realmente condurre in direzione di un alleviamento del quadro sintomatologico di riferimento.

Cos’è l’eczema?

L’eczema una patologia di tipo cronico che può manifestarsi a partire dai primi mesi di vita e che si sviluppa per cause di tipo genetico ed ereditario, portate in fase conclamata dalla possibile azione di un fattore esterno o di un allergene, il quale non è quasi mai tuttavia la causa fondante dell’eczema, ma la ragione che porta un organismo già predisposto a sviluppare quanto risulta purtroppo inevitabile.

In sostanza, a differenza di altri tipi di irritazione o di sfogo cutaneo (come possono essere le irritazioni da pannolino, le squame dovute alla crosta lattea o le semplici allergie da contatto), l’eczema non è riconducibile ad un preciso fattore transitorio e non risulta dunque curabile semplicemente mediante il distacco dall’elemento che aveva scatenato la reazione cutanea.

eczema nei bambini

Se il piccolo Marco, ad esempio, di trova a soffrire di una fastidiosa irritazione da pannolino dovuta alla sovrabbondanza di urina o ad uno sfogo provocato dal contatto accidentale con della polvere, sarà sufficiente porre più attenzione ai fattori scatenanti per garantire la piena guarigione delle lacerazioni cutanee; cosa che purtroppo non avviene in caso dell’eczema, dato che, non esistendo un preciso fattore in grado di determinare la comparsa delle bollicine sul corpo, non è possibile affidare la sua guarigione alla rimozione della causa.

Non a caso definita atopica (priva di luogo, cioè di origine), questa particolare dermatite si trova dunque ben distinta dall’ampio novero di problematiche cutanee che possono essere riscontrate in un bambino e risulta inutile sottoporre il piccolo ad una vita di privazioni con l’intento di dare vita ad un ambiente asettico nella speranza a che l’eczema regredisca.

Come distinguere l’eczema da altre tipologie di irritazioni?

Premesso che solo un consulto pediatrico può giungere in direzione di una corretta diagnosi, esistono comunque numerosi fattori estetici e causali che possono portare il genitore a prendere in considerazione l’ipotesi, andando a prestare attenzione a segnali piuttosto univoci e ad escludere dall’indagine altre tipologie di irritazioni che risultano invece ascrivibili a cause differenti.

Per poter parlare di eczema o dermatite atopica è infatti necessario accertare che lo sfogo non si trovi in prossimità della zona-pannolino, sul capo del bimbo o che l’irritazione non sia generata a partire da una frizione troppo violenta della zona interessata, come accade ad esempio nel caso della psoriasi infantile, variante transitoria e di lieve entità rispetto alla patologia “adulta”.

eczema e dermatite atopica

Perché si possa parlare di dermatite atopica o eczema occorre dunque porre attenzioni ad una serie di fattori ben precisi che comprendono: la presenza di piccole bollicine in rilievo rispetto al normale livello della cute; una sensazione di prurito persistente avvertita dal piccolo (che risulterà evidente anche in caso il bimbo non si trovi ancora in grado di parlare); l’assenza dello sfogo in ben precise aree del corpo (come la zona del pannolino o le ascelle); la persistenza di una condizione di scarsa idratazione introno alla zona di riferimento e la sopracitata assenza di un’apparente causa specifica che possa essere ricondotta allo schema in base al quale, ad esempio, Marco ha mangiato del cioccolato o ha giocato con la polvere e si trova ora ricoperto di macchie e bolle.

Se fino a pochi decenni fa la pediatria faticava a pervenire ad una corretta diagnosi per la dermatite atopica, oggi esistono strumenti in grado di rilevare la presenza di eczemi in modo rapido ed indolore ed è quindi vivamente consigliato fugare ogni dubbio tramite una breve visita dal medico curante, prima di cader e vittime di quella spirale di supposizioni e ipotesi che conducono rapidamente in direzione della più completa paranoia.

Si può curare l’eczema?

Trovandosi ad essere una patologia legata a cause genetiche ed in grado di interferire con la costituzione del sistema immunitario del bambino, l’eczema non risulta guaribile nel senso medico del termine ed è per tanto destinato a ripresentarsi non appena il contatto (anche minimo) con uno dei suoi potenziali fattori scatenanti ha luogo, trasformando così la patologia in un malessere cronico.

In caso un attacco di panico vi abbia colpito nel leggere le parole “malattia” e “cronica” in rapida successione, è nostro dovere informarvi che non vi è ragione alcuna per protrarre oltre il vostro tormento, dato che la dermatite atopica risulta facilmente mantenibile sotto controllo mediante alcuni accorgimenti e che la presenza di sporadiche bollicine sul corpo dei vostri figli non è destinata a suscitare ulteriori problematiche o ad incidere sulla qualità della vita dei bimbi, salvo in caso siate voi stessi ad imporre limitazioni alla loro vita sociale per via di ataviche paure o ossessioni ingiustificate.

eczema creme

Dato che le problematiche principali connesse con l’eczema riguardano la sensazione di prurito avvertita e che ad incidere sulla suddetta sensazione è principalmente la condizione di scarsa idratazione che interessa l’intera zona colpita dal malessere, è possibile porre rimedio alla condizione mediante l’uso sistematico di prodotti ideati per ammorbidire la pelle e per conferire in modo naturale il giusto apporto nutritivo all’epidermide, andando ad alleviare fastidi e pruriti in attesa che lo sfogo faccia la sua definitiva scomparsa.

Consigliati solo durante le crisi acute, generalmente destinate a sorgere durante i periodi primaverili, dato che i bambini sofferenti per eczema si trovano ad essere anche più esposti alle allergie stagionali, sussiste poi un’ampia gamma di pomate a base di cortisone che possono tamponare le emergenze, pur con tutte le controindicazioni del caso legate all’assuefazione al principio attivo.

Se l’operazione di apporre e spalmare una crema sul corpo di un bambino di pochi mesi può essere relativamente semplice e persino gradevole, mano a mano che il piccolo cresce potrebbe manifestare una certa insofferenza nei confronti della pratica, spingendovi in direzione di lunghe rincorse per la casa o ad approfittare dei momenti di sonno ed agire indisturbati.

eczema soluzioni

A tal proposito, numerosi esperti consigliano di cercare di far apparire la pomata come un gioco, mostrando al bimbo come anche voi non avete problemi a spalmarla sul copro e confidando in quello spirito di emulazione che porta i bambini a voler riprodurre le azioni degli adulti, una volta superati i 18 mesi.

In ogni caso, è opportuno evitare ansie inutili e non riversare la nostra frustrazione sul piccolo, impedendogli lo svolgimento di attività che (a nostro avviso) potrebbero peggiorare la situazione, dato che i pericoli derivanti dall’eczema sono di gran lunga inferiori con quelli presenti in una condizione di segregazione e dato che, nessuno sulla faccia della Terra, è mai riuscito ad ottenere il pieno controllo di quegli infiniti ed imprevedibili processi molecolari che si svolgono nel nostro corpo in ogni istante.

 

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