Universo Bambini
2

Ecco le migliori spiagge per bambini in Italia

4 luglio 2016
4163 Visualizzazioni
0 Commenti
13 minutes read
Ecco le migliori spiagge per bambini in Italia

Una volta stabilito in modo insindacabile che portare i bambini in spiaggia risulterà un’esperienza piacevole e priva di reali rischi per la loro (e la vostra) incolumità, la deposizione delle ansie e dei timori primordiali non si traduce logicamente nella corsa sfrenata alla prima spiaggia incontrata ai margini dell’autostrada e nel lasciare il bimbo libero di vagare tra sassi, granchi, bottiglie vuote, mozziconi di sigaretta e bellicosi gabbiani intenti a nuotare su colline di spazzatura.

Premesso che la limitazione dei rischi connessi con l’esposizione ai raggi uv, l’ingestione accidentale di sabbia e terriccio o la genesi di fobie provocate da inaccorta balneazione dipendono comunque da voi e dalla vostra capacità di vigilare sul pargolo, esistono tuttavia in Italia una pluralità di siti dove la cura verso l’universo infantile non rappresenta un semplice valore aggiunto al soggiorno, ma la norma più assoluta e verso i quali sarebbe meglio orientarsi in caso l’indecisione relativa alla meta non sia ancora stata sciolta.

bandiera verde Italia

Se  vi trovate dunque in cerca della meta ideale per trascorrere le ferie estive e trascorrete ore e ore al telefono a chiedere consigli e raccogliere le esperienze negative e positive di amici e parenti, è opportuno ricordare che i gusti continuano a rimanere soggettivi (oltre che privi di movente per una disputa), ma che esistono parametri oggettivi in base ai quali la vostra vacanze potrebbe rivelarsi più o meno sicura e il grado di vigilanza richiesto per minimizzare i rischi più o meno presente.

Sabbia batte sasso

In caso il bimbo si trovi ad avere un’età inferiore ai tre anni e sia dunque ancora lontano dal possedere quel tipo di memoria, basato sulla similitudine, che gli consente il riconoscimento di nuovi pericoli sulla base delle esperienze passate, è opportuno scegliere una spiaggia dotata di ben precise caratteristiche e sistemi di accoglienza, rimandando magari di un paio d’anni la nostra volontà di avventura e improvvisazione e prediligendo la quiete e il relax.

Sabbia, innanzitutto: per quanto le microparticelle che compongono la sabbia portino in dote un blando rischio legato all’ingestione accidentale (più marcato sotto i due ani), le spiagge composte da sabbia finissima rimangono sempre preferibili rispetto al loro omologo in pietre o ad una soluzione ibrida, dato che un’ipotetica caduta accidentale del bimbo porrebbe in dote una serie di traumi decisamente maggiore rispetto al morbido atterraggio sulla sabbia e che le scogliere sembrano proprio ideate per tenere in ostaggio i piedi dei nostri bimbi, anche quando le facoltà motorie s trovano già ad essere perfettamente sviluppate.

bandiera verde

La sabbia molto fine possiede inoltre la capacità di favorire lo sviluppo dei primi passi, data la sua capacità di adattarsi alla conformazione anatomica dei piedini (possibilità del tutto assente su una spiaggia di sassi) e può tranquillamente venire percorsa senza il ricorso a scarpine o sandaletti, favorendo così il naturale e benefico contatto del corpo del bimbo con il terreno e la sua possibilità di condurre esperienze sensoriali piene, esaustive e prive di filtri artificiali.

Evitare sovraffollamento e siti inquinati

Portando il bimbo al supermercato o ai giardini si ha la netta sensazione che quella selva di gambe adulte, un tempo passate inosservate, abbiano la particolare capacità di nascondere un bimbo in fuga di fronte al nostro sguardo e si inizia subito a comprendere come sia meglio non distrarsi neanche un secondo e, se proprio la cosa deve avvenire, è meglio che il piccolo non conduca brevi fughe laddove la concentrazione di esseri umani rappresenta una possibile fonte di dispersione.

Lo stesso principio vale ovviamente al momento della scelta della spiaggia, dato che una selva di ombrelloni stipati in pochi centimetri quadrati potrebbe non rappresentare il luogo migliore dove cercare un bambino di un paio di anni sfuggito al controllo e divenuto improvvisamente minuto come un ago nel pagliaio.

spiagge da bandiera verde

Se la scelta su una spiaggia privata rispetto ad una “libera” è da preferirsi in base a comuni norme di controllo, accesso ai servizi, presenza di bagnini e tasso di igiene medio infinitamente superiore, non è infatti tutto oro quello che luccica al sole estivo e prima di scegliere la meta delle vostre vacanze è importante sincerarsi che il “bagno” o la porzione di spiaggia dove intendente collocarvi non assomigli affatto alla Salerno-Reggio Calabria durante l’ora di punta.

A fonte di un cospicuo numero di esercizi che tentano di stipare il maggior numero di balenanti nel minor spazio possibile per ovvi motivi legati ad introiti e numero di clienti, esistono comunque numerosi gestori di spiagge private che pongono l’accento sulla qualità del servizio offerto e che, a fronte di una tariffa oraria talvolta più elevata, consentono la creazione di un micro-cosmo in prossimità della sdraio all’interno del qual mantenere il bimbo al riparo da rischi e fughe impreviste.

Prima di prenotare alberghi, pensioni ed appartamenti, sinceratevi dunque che la località da voi prescelta disponga di tratti di spiaggia “baby-friendly”, dove lo il vostro spazio vitale e quello del bimbo non risultino ridotti ai minimi termini.

Discorso analogo per le condizioni di igiene in riva al mare: in caso abbiate comunque deciso di votarvi in direzione di una porzione di spiaggia “libera” e di allestire con le vostre manine uno spazio adatto alla salvaguardia del bimbo (con paraventi, ombrelloni, kit di primo soccorso e quant’altro), assicuratevi di aver scelto una meta priva di rifiuti potenzialmente taglienti o ingeribili e che la presenza dei gabbiani sia limitata dal loro amore verso il mare e non dettata da sacchi dell’immondizia collocati proprio dietro lo sguardo dei viandanti.

Cosa sono le Bandiere Verdi

Con l’intento di semplificare la ricerca di una spiaggia adatta ai bambini e di risparmiare ai genitori infinite ricerche su Google Immagini, da qualche anno a questa parte tutte le località italiane in grado di attenersi ai criteri sopraelencati e di garantire una pluralità di servizi, infrastrutture e vigilanza, a fianco di condizioni ambientali derivanti dalla pulizia del mare e della spiaggia, sono state insignite della certificazione nota come Bandiera Verde.

Al pari delle arcinote Bandiere Blu, la Bandiera Verde denota l’assoluta garanzia dell’idoneità del luogo per i bambini, dato che la loro assegnazione viene condotta tramite un meticoloso sondaggio che vede oltre 1000 pediatri in prima linea nella selezione dei litorali e che può quindi avvalersi di una sorta di riconoscimento medico in grado di fugare ulteriori perplessità in merito alla loro natura.

spiagge bambini Italia

In caso non abbiate preferenze specifiche circa la meta da scegliere, legata magari alla presenza in loco di amici e parenti, il consiglio è quello di prediligere il colore verde a quello blu e di fare in modo che la vacanza risulti interamente modellata sulle esigenze del bambino

Quali sono le migliori località in Italia?

Come premesso, la conquista di una Bandiera Verde da parte di una località marittima ne sancisce l’inopinabile bontà peri bambini e l’anno 2016 ha visto l’ingresso di ben 18 nuovi lidi che sono così andati a comporre un mosaico sempre più fitto e sempre più misura di bambino, che qui riproponiamo per intero, partendo da nord a sud per semplice convenzione geografica e non per numero di località adatte ai bambini presenti sul territorio.

Friuli Veneiza-Giulia: Grado, Lignano Sabbia d’Oro.

Veneto: Lido di Venezia, Cavallino Treporti-Jesolo Pineta, Jesolo, Caorle.

Emilia Romagna: Bellaria-Igea Marina, Cattolica, Cervia-Pinarella-Milano Marittima, Cesenatico, Riccione, Gatteo mare, Misano Adriatico, Ravenna-Lidi Ravennati.

Liguria: Finale Ligure, Lavagna , Lerici , Noli.

Marche: Civitanova Marche , Fano-Nord-Sassonia-Torrette/Marotta , Gabicce Mare (Pesaro-Urbino), Grottamare , Pesaro Porto Recanati, Porto San Giorgio, Numana Alta-Bassa Marcelli Nord, San Benedetto del Tronto , Senigallia, Sirolo .

Toscana: Bibbona , Camaiore – Lido Arlecchino – Matteotti, Castiglione della Pescaia , Follonica , Forte dei Marmi, Marina di Grosseto, Pietrasanta – Tonfano, Foccette , Monte Argentario – Cala Piccola – Porto Eercole, Porto Santo Stefano- Santa Liberata , San Vincenzo, Viareggio, Pisa – Marina di Pisa, Calambrone, Tirrenia.

Abruzzo: Giulianova, Montesilvano, Pescara, Pineto-Torre Cerrano, Roseto degli Abruzzi, Silvi Marina, Tortoreto, Vasto Marina.

Molise: Termoli

Lazio: Anzio, Formia, Gaeta, Lido di Latina, Montalto di Castro, Sabaudia, San Felice Circeo, Sperlonga, Ventotene-Cala Nave.

Puglia: Fasano, Gallipoli, Ginosa – Marina di Ginosa, Ostuni, Otranto, Polignano a Mare-Cala Fetente-Cala Ripagnola-Cala San Giovanni, Porto Cesareo, Rodi Garganico, Vieste, Marina di Pescoluse, Marina di Lizzano, Melendugno.

Campania: Agropoli-Lungomare San Marco, Ascea, Centola-Palinuro, Ischia: Cartaroma Lido San Pietro, Marina di Camerota, Pisciotta, Pollica-Acciaroli, Pioppi , Positano-Spiagge: Arienzo, Fornillo, Spiaggia Grande , Santa Maria di Castellabate , Sapri.

Basilicata: Maratea, Marina di Pisticci.

Calabria: Bova Marina, Bovalino, Capo Vaticano, Cariati, Cirò Marina-Punta Alice , Isola di capo Rizzuto, Locri, Melissa-Torre Melissa, Mirto Crosia-Pietrapaola , Nicotera, Palmi, Praia a Mare, Roccella Jonica, Santa Caterina dello Jonio Marina, Siderno, Soverato.

Sicilia: Balestrate, Campobello di Mazara-Tre Fontane-Torretta Granitola, Casuzze-Punta secca-Caucana, Cefalù, Giardini Naxos, Ispica-Santa Maria del Focallo (Ragusa), Marina di Lipari-Acquacalda-Canneto, Marina di Ragusa, Marsala – Signorino, Mondello, Porto Palo di Menfi, Pozzallo – Pietre Nere, Raganzino, San Vito Lo Capo, Scoglitti, Vendicari.

Sardegna: Alghero, Bari sardo, Cala Domestica, Capo Coda Cavallo, Carloforte-Isola di San Pietro, La Caletta-Punta Nera-Girin-Guidi, Castelsardo-Ampurias, Is Aruttas-Mari Ermi, La Maddalena-Punta Tegge-Spalmatore (Olbia Tempio), Marina di Orosei-Berchida-Bidderosa , Oristano – Torre Grande, Poetto, Quartu Sant’Elena , San Teodoro, Santa Giusta, Santa Teresa di Gallura, Tortolì-Lido di Orrì, Lido di Cea.

Data la vastità dei litorali riconosciuti con la Bandiera Verde (sono 134, in caso vi siate messi a contarli), risulta dunque quasi difficile orientarsi verso una meta diversa, anche se, ribadiamo, la scelta di una località a misura di bimbo si pone come precondizione alla selezione di una porzione di spiaggia adatta e a quel controllo parentale senza il quale persino una gita in un regno popolato da omini di ovatta e bambagia potrebbe rivelarsi un’esperienza gran poco piacevole e priva di rischi.

 

[adrotate banner=”15″]

Altri post che ti potrebbero interessare

Questo sito utilizza Cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi sapere di più clicca su maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi