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Doctor Strange fa subito incetta di pubblico

2 Novembre 2016
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Doctor Strange fa subito incetta di pubblico

La recente esplosione dell’immaginario collettivo di tipo “nerd” ha prodotto, non solo la riscoperta cinematografica di eroi e supereroi un tempo costretti a fare da ombre a Batman e Superman, ma la genesi di pellicole di tutto rispetto, avulse dai consueti cliché di settore ed in grado di spingersi ben oltre il limite costituito da quegli effetti speciali che rappresentavano il fulcro dell’azione fino a poco tempo fa.

Ecco dunque che, dopo Iron Man, Captain America e innumerevoli titoli di vario rilievo, dal cilindro magico della Marvel è spuntato Doctor Strange, rinomato neurochirurgo apparso sulle scene fumettistiche nel lontano 1963 ed oggi uscito dalla nicchia di pubblico e dei vari Comicon, all’interno dei quali era rimasto a lungo confinato.

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Riesumato con scarso successo da un film d’animazione del 2007, il Dottor Strange è infatti divenuto oggetto di una curatissima produzione hollywoodiana che ha visto la pellicola diretta da Scott Derrickson fare il pieno ai botteghini e aggiudicarsi il primo posto tra gli incassi durante lo scorso fine settimana, lasciandosi alle spalle persino l’attesissimo “Inferno” di Dan Brown e la continua rievocazione di una saga thriller che pare destinata a non finire mai.

Senza aggiungere o togliere troppo alla trama originale del fumetto, Doctor Strange narra delle vicende del chirurgo Stephen Vincent Strange, ambizioso personaggio trovatosi privato della sua capacità di operare da un drammatico incidente ed assurto a nuova vita a seguito di un viaggio in Nepal che porta in dote i consueti superpoteri e che proietta il protagonista in un universo magico ed inquietante, sospeso tra scienza e magia.

Pur privo del classico cast da Red Carpet che ha contraddistinto le ultime produzioni mutuate dall’universo Marvel, Doctor Strange è riuscito a mettere d’accordo il pubblico pagante e buona parte della critica in virtù di una narrazione piuttosto scorrevole, di effetti speciali ottimi, ma mai al limite del kitsch e dalle tinte dark che Derrikson ha saputo dosare con cura, importando forti connotazioni horror dalle sue passate esperienze registiche (Sinister, The Exorcism of Emily Rose) senza andare ad intaccare lo spirito originale della storia.

Ampia riflessione sul rapporto tra la dimensione razionale e quella irrazionale della mente, Doctor Strange è un film addatto ad ogni fascia di età, seppur con le dovute differenze legate a comprensione e coinvolgimento, e rappresenta dunque l’ultimo gioiello prodotto da quell’inversione culturale che ha portato il grande pubblico a comprendere i gusti della letteratura nerd senza rimanere poi disgustato o troppo inorridito.

 

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