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Jack Nicholson, il silenzioso addio al cinema

20 gennaio 2017
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Jack Nicholson, il silenzioso addio al cinema

Fatta eccezione per il sempreverde Max Von Sidow, considerato già “anziano” ai tempi de “L’Esorcista” e rimasto in auge nel cinema d’attore per i 50 anni successivi, il raggiungimento della senilità in campo artistico pone i grandi attori di fronte ad una scelta che contempla, da un lato, il nostalgico addio alle scena (magari costellato di rimpianti in stile Norma Desmond) e dall’altro l’accettazione dei propri limiti anagrafici e la volontà di reinvestire il proprio potenziale artistico in produzioni e pellicole “minori”.

Se numerose eccellenze in ambito cinematografico, si pensi a De Niro, hanno saputo reinventarsi ironicamente in una serie di commedie e film per famiglie quasi infinita, pare che Jack Nicholson abbia invece deciso di appendere la sua arte al metaforico chiodo, di scrivere la parola fine su una carriera strepitosa e di godersi la meritata pensione l’altrettanto meritata lontananza da riflettori e grandi schermi.

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A rivelare la volontà di Nicholson di dire addio al cinema è stato l’amico-collega Peter Fonda che ha recentemente rivelato come il 79enne attore, pur trovandosi in possesso di eccellenti condizioni fisiche e mentali, abbia deciso di trascorrere la sua senilità in forma anonima e rigorosamente privata, senza troppi squilli di trombe o annunci pubblici strappalacrime a fungere da corollario per la repentina scelta.

Esattamente come sognava di poter fare un giorno fare Truffaut, prima che una tragica morte rendesse irrealizzabile il suo sogno, Nicholson dedicherà dunque la (si spera lunghissima) porzione rimanente della sua esistenza intento nella lettura di libri, nella visione di film, in lunghe passeggiate e in altre attività che non comportano il gradimento di critica e pubblico, riprendendo in mano la sua esistenza dopo 60 anni di onorata carriere e tre premi Oscar, due dei quali in veste di attore protagonista, a fare da corollario alle sue infinite doti artistiche.

Come premesso, il ritiro di Jack Nicholson dalle scene si svolgerà in punta di piedi, senza alcuna cerimonia ufficiale e senza quel saluto al grande pubblico che spesso trasforma gli addii in un ripensamento e che spinge numerose celebrità a voler cavalcare un’onda ormai troppo affievolita dal passare degli anni e a volersi riciclare a tutti i costi in ruoli caricaturali, come accade sovente per buona parte delle “vecchie glorie”, Max von Sydow logicamente escluso.

 

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