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Alibaba Group e Saic lanciano la prima “internet car” sempre connessa

7 Luglio 2016
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Alibaba Group e Saic lanciano la prima “internet car” sempre connessa

Dando ormai per assodato, a seguito del primo incidente mortale riportato da un cittadino americano alla guida di una Tesla, che l’era in cui computers e piloti automatici rimpiazzeranno i guidatori in carne ed ossa è ancora lontana da venire, la nuova sfida del settore automotive riguarda la possibilità di mettere a punto una serie di ausili tecnologici alla guida, in grado di limitare al minimo indispensabile l’attività umana dietro il volante e di supportare il pilota nello svolgimento delle sue mansioni.

Nel fiorente mercato, che vede Google, Apple e la stessa Tesla alle prese con progetti presto destinati a fare il loro approdo sui mercati, si è recentemente inserito il colosso cinese Alibabà, pronto a produrre in serie una vettura completamente automatizzata (o quasi) basata sul sistema operativo mobile YunOS, annunciata come la prima vera “internet car” fino ad ora realizzata e come possibile fonte di proseliti ed epigoni ad ogni latitudine.

aloibabayunos_emergeilfuturo

Più simile ad uno smartphone semovente che non ad una vera e propria vettura priva di conducente, la macchina realizzata da Alibabà in collaborazione con Saic risulta infatti perennemente connessa online con un sistema di clouding che garantisce l’accesso alla rete anche in assenza di copertura e si compone di tutti quei servizi e applicazioni ideati per rendere la guida più divertente, se non esattamente più sicura.

Oltre a comprendere quattro telecamere a bordo (una è dedicata ai selfies!) la vettura di Alibabà offre la possibilità di scaricare mappe in tempo reale, inviare messaggi, gestire l’intero sistema di infotainment tramite comandi vocali e persino di registrare i viaggi effettuati e di trasmetterli in streaming; opzione che risulterà decisamente noiosa per tutti coloro che si trovano ad assistere ai filmati in diretta, ma piuttosto accattivante per tutti coloro che soffrono di manie di protagonismo e che non possono esimersi dal condividere le loro traversate autostradali.

Esplicitamente ideata per solleticare la fantasia dei più giovani, RX5 (questo il nome della vettura) si inserisce dunque a gamba tesa in quel nascente mercato finalizzato a trasformare la guida in un’esperienza sempre più virtuale, fino al lontano e definitivo approdo in una dimensione in cui la pratica non sarà più nemmeno un’attività appannaggio della specie umana.

 

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