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Alonso: alla Ferrari nulla è cambiato rispetto al 2014

12 maggio 2015
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Alonso: alla Ferrari nulla è cambiato rispetto al 2014

Le basilari norme comportamentali insegnano che risulta spesso sconveniente sputare nel piatto all’interno del quale si è appena terminato di mangiare, soprattutto se il piatto in questione era piuttosto ricco e se la nuova tavola alla quale ci si è appena seduti risulta essere, per converso, scarna come un sepolcro vuoto.

Probabilmente stufo di aspettare un antipasto che pare non arrivare mai all’interno del desolato ristorante McLaren-Honda, Fernando Alonso sta rivolgendo tutto il suo astio e i suoi sputi in direzione di quella Ferrari dove è stato coccolato e riverito per 5 lunghi anni e dove la mancata conquista del titolo mondiale non risulta del tutto ascrivibile alle colpe del mezzo meccanico, soprattutto in quel lontano 2010 in cui la Rossa aveva ancora gran poco da invidiare alla Red Bull.

Dopo aver difeso a gran voce la sua scelta suicida poche settimane fa, Fernando è infatti tornato sul tema, ribandendo come, secondo lui, la Ferrari non sia affatto migliorata rispetto alla precedente annata e come i 43” inflitti dal duo Mercedes a Vettel in Spagna siano la prova eloquente di un nuovo fallimento annunciato.

L’Asturiano ha poi rincarato la dose, asserendo di non aver voluto incappare nelle medesime delusioni patite durante la sua permanenza dalle parti di Maranello e di essere raggiante come una Pasqua per il fatto di essersi accasato in una scuderia in cui il vero obiettivo consiste nel portare a termine una singola gara in tutta la stagione.

Premesso che, ognuno, porta l’acqua al mulino che ritiene più opportuno e che Fernando è libero parlare della Ferrari per i prossimi 40 a venire, non riusciamo ad afferrare, in questa sede, lemotivazioni di un’acredine del tutto immotivata nè le ragioni che spingono Alonso a denigrare un scuderia cresciuta enormemente in pochi mesi, tanto da permettersi il lusso di portare un resuscitato Raikkonen a riassaporare la rarefatta aria del podio in Barhain.

In attesa delle prossime sparate dell’ex-beniamino dei tifosi della Rossa, ci permettiamo dunque di suggerire un sacrale rispetto verso i piatti consumati, dal momento che potrebbero anche essere gli ultimi che ci verrà dato di mangiare nel corso della nostra esistenza.

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