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Salute e Benessere
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Aids, in farmacia il test di autodiagnosi

1 Dicembre 2016
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Aids, in farmacia il test di autodiagnosi

Oltre ad una sostanziale perdita di mordente delle campagne informative dedicate all’Aids e al ritorno in auge della patologia, favorito da un abbassamento della guardia a livello medico, sull’esplosione di nuovi casi di sieropositività recentemente registrati in Europa influisce anche quell’immenso carico di (assolutamente immotivato) imbarazzo che da sempre investe i potenziali pazienti al momento di sottoporsi a quella serie di esami del sangue volti a scongiurare o confermare la triste eventualità.

Dato che la possibilità di sconfiggere per sempre una minaccia sanitaria che risultava solo apparentemente relegata nelle polverose cronache della fine del secolo scorso, passa anche dalla capacità di spingere i soggetti a rischio in direzione di una diagnosi in grado di lenire i rischi connessi con la diffusione epidemica del virus, sta per giungere anche in Italia un particolare kit diagnostico che consente di rilevare la presenza dell’infezione in modo semplice, intuitivo e da eseguirsi in modalità fai-da-te.

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Presentato alla Camera dei deputati in previsione della Giornata Mondiale dedicata all’Aids, lo sdoganamento del semplice test è frutto di un enorme successo registrato in Francia, nazione che per prima ha prodotto il kit, e mira a portare alla luce del sistema terapeutico quell’ampia porzione di malati che ancora si trovano all’oscuro della propria condizione clinica e che rappresentano una minaccia all’incolumità del prossimo e un veicolo sfruttato dal virus per aumentare a dismisura il proprio raggio d’azione infettiva.

Acquistabile in farmacia senza il bisogno di prescrizione medica, il test prodotto dall’azienda farmaceutica Mylan garantisce risultati perfettamente attendibili semplicemente attraverso un’operazione di auto-prelievo, da effettuarsi in corrispondenza dei polpastrelli e una conseguente rapida analisi dei valori ematici atta rilevare la semplice sieropositività (un po’ come accade nel caso dei test di gravidanza in commercio), senza che altri marcatori vengano presi in esame.

In attesa che le dovute compagne informative riprendano al loro martellante azione e che un minimo di consapevolezza torni a regnare presso l’opinione pubblica, il test di autodiagnosi può senza dubbio rappresentare un passo in avanti per consentire a tutti coloro che si trovano vittime di un immotivato e spesso assurdo imbarazzo di giungere ad una diagnosi, utile a non trasformare il suddetto imbarazzo in una lunga serie di nuovi contagi.

 

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