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Salute e Benessere
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Api: come salvarle per non mettere a rischio la biodiversità

31 Maggio 2021
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Api: come salvarle per non mettere a rischio la biodiversità

Le api sono fondamentali per il mantenimento della biodiversità, non solo per mielepropoli e pappa reale. Un terzo del nostro cibo dipende dall’opera di impollinazione delle api e grazie a loro abbiamo a disposizione sulle nostre tavole il 40% di frutta e verdura. Se le api dovessero estinguersi ci ritroveremo con ben poca frutta e verdura: niente più frutti di bosco, arance, mele, pere, albicocche, pompelmi, fichi, ciliegiemelonikiwizucchezucchine, cetrioli, angurie e molto altro. Nemmeno cacao, tè, caffè. Tuttavia, secondo gli scienziati, tra 100 anni questi insetti potrebbero scomparire a causa delle pratiche agricole fondate sulle monocolture e l’uso di pesticidi, le malattie, i cambiamenti climatici e i parassiti: i danni per la biodiversità e l’alimentazione sarebbero incalcolabili.

“QUANDO LE API SCOMPARIRANNO, ALL’UOMO RESTERANNO SOLO QUATTRO ANNI DI VITA”, ALBERT EINSTEIN.

Perché stanno scomparendo

Le api hanno iniziato a scomparire a partire dal 2000, ma è dal 2007 che la situazione è diventata allarmante: in pochissimo tempo sono spariti interi sciami causando per alcuni paesi la perdita del 70% degli alveari. Negli ultimi 5 anni sono scomparsi 10 milioni di alveari, oltre 200mila solo in Itala.  Secondo la FAO, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, i fattori che hanno determinato questa moria sono vari.

Agricoltura

Per aumentare la produzione e far fronte alla crescita di richiesta alimentare, le industrie utilizzano sempre più sostanze chimiche, pesticidi, fertilizzanti e ricorrono alle monocolture. Così facendo i terreni non sono più abitabili per le api e c’è meno cibo a disposizione per loro.

Cambiamento climatico

Il riscaldamento globale costringe questi insetti a cambiare habitat e spostarsi continuamente in cerca di luoghi più freschi. Inoltre, primavere anticipate e freddo fuori stagione comportano danni alla loro capacità produttiva e riproduttiva: significa che si ha polline e nettare sui fiori quando ancora non sono pronte a raccoglierlo e, al contrario, si hanno fioriture vuote quando dovrebbero alimentarsi.

Malattie e parassiti

Anche le api, come gli esseri umani, sono soggette a diverse patologie parassitarie, batteriche e virali. Molte di queste malattie, essendo contagiose, uccidono le api.

Come salvarle

Se da un lato è responsabilità dei governi prendere decisioni che vietino l’uso di pesticidi, promuovere l’agricoltura biologica e attivarsi contro il riscaldamento globale, dall’altro lato ciascuno di noi può dare il proprio contributo per salvare questi insetti laboriosi. Bastano piccole azioni per fare la differenza.

Fiori ed erbe

Crea un piccolo habitat piantando sul balcone, nel tuo giardino o nel tuo orto fiori ed erbe che attirino le api e siano il loro sostentamento. Scegli tra lavanda, menta, erba cipollina e salvia. Favorisci la biodiversità, perché questi insetti necessitano di fioriture continue a differenza delle monocolture che forniscono polline solo per brevi periodi. Evita l’uso di pesticidi.

Siepi, non recinti di cemento

Pianta siepi e non recinzioni in cemento, per fornire un rifugio sicuro: scegli tra biancospino, sambuco, ginepro.

Alberi

Pianta alberi di tiglio, acero, acacia particolarmente apprezzati dalle api tanto che esiste il miele corrispettivo.

Compra il miele dagli apicoltori locali

Acquista il miele da apicoltori della tua zona. Il miele che trovi al supermercato è solo una miscela di mieli prodotti in America in Cina, luoghi dove le api si nutrono di piante geneticamente modificate. Non solo, ma il miele importato distrugge il mercato locale.

Acquista cibi biologici

Sostieni i produttori locali acquistando frutta e verdura biologica. Il prezzo sarà superiore, ma sei consapevole che gli agricoltori biologici non utilizzano pesticidi quindi contribuisci a salvare le api.

Fonte: Cosmobenessere