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Salute e Benessere
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Fumo e tumori, gli studenti ignorano i reali rischi per la salute

2 Novembre 2016
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Fumo e tumori, gli studenti ignorano i reali rischi per la salute

Quando si inizia a fumare durante l’età scolare, generalmente, l’ansia di apparire più grandi e forti si scontra con la reale conoscenza degli effetti prodotti sull’organismo dalle sigarette o sulla loro sottovalutazione, dovuta al fatto che cancro ed infarto si trovano collocati lungo un arco temporale percepito come troppo distante dalla mente dei giovanissimi, per sua stessa natura portata a ritenere il presente alla stregua dell’unica realtà possibile e a guardare le cose in totale assenza di prospettiva.

Se dunque buona parte dei giovani inizia a fumare disinteressandosi apertamente di quanto potrà capitare loro qualche anno più in là, esiste comunque una significativa porzione di piccoli fumatori che ignora del tutto il legame, ormai dato per assodato da decenni, tra il tabacco e l’insorgenza di patologie potenzialmente letali o gravemente invalidanti.

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Nonostante i pacchetti di sigarette commercializzati all’interno della Ue assomiglino sempre più ad una galleria degli orrori in formato tascabile, una recente inchiesta condotta sull’universo scolastico italiano ha mostrato una diffusa tendenza ad ignorare l’entità delle reali stime sanitarie provocate dalla piaga del fumo e ad attribuirla a qualche oscuro complotto, volto a scoraggiare il consumo delle “povere sigarette.

Per questa ragione, il recente congresso nazionale dell’Associazione Italiana di oncologia Medica (Aiom) ha ribadito la necessità di dare vita a nuove campagne informative mirate a colpire la cuore quello zoccolo duro di fumatori minorenni che, in barba a divieti ed avvertimenti, continua ad alimentare l’industria del tabacco in età giovanile e quella farmaceutica una volta passati gli anni della sbornia adolescenziale.

Con l’intento di ribadire come il fumo rappresenti la causa alla base del 90% di tutti i casi di cancro al polmone e costituisca una delle ragioni principali per l’insorgenza di neoplasie localizzate in altre parti del corpo, la Aiom darà vita all’ennesima campagna finalizzata a scoraggiare tanto chi ignora del tutto gli effetti del fumo, tanto coloro che reputano le patologie in questione come troppo remote o lontane e scelgono stupidamente di concentrare la propria sfera sensoriale su quel presente tanto effimero da portare in doti rimpianti e pentimenti.

 

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