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Salute e Benessere
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La piaga della droga in Italia costa 715 euro ad ogni cittadino

12 ottobre 2015
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La piaga della droga in Italia costa 715 euro ad ogni cittadino

In un clima di spending review divenuto ormai perenne, le istituzioni sanitarie italiane hanno recentemente fornito una sorta di “nota spese” comprensiva di tutti i costi sanitari, suddivisi per singole voci e patologie, atta a giustificare i recenti tagli ministeriali in campo diagnostico e andando ad includere, come ciliegina sulla torta, gli esborsi effettuati per far fronte alla piaga della droga nel nostro Paese.

Nel corso dell’evento WeFree Days, tenutosi a San Patrignano, sono stati infatti presentati i dati relativi ad una ricerca di settore incentrata sul rapporto che intercorre tra tossicodipendenze e spesa pubblica; dati che hanno evidenziato come la piaga si traduca in aumento di spesa pro-capite pari a 715 euro all’anno.

I costi della droga in Italia si aggirano introno alla misura di 1 miliardo di euro annuo, pari all’1,8% del Pil complessivo, e risultano essere la conseguenza di fattori in grado di esulare dalla semplice sfera sanitaria e di coinvolgere appieno la dimensione sociale che il fenomeno produce.

La principale voce di spesa legata alla droga in Italia è infatti rappresentata dai costi necessari al mantenimento dei detenuti, siano essi consumatori coinvolti in piccoli reati o spacciatori, per un ammontare complessivo di 50 mila carcerati a causa di reati che risultano ascrivibili in modo esclusivo alle tossicodipendenze.

Anche le rette della comunità di settore comportano costi onerosi per l’intera comunità nazionale, data la piena rimborsabilità degli enti che si occupano del recupero psicologico e della disintossicazione dei soggetti affetti da dipendenze legate alle più disparate sostanze stupefacenti.

Naturalmente, la maggior propensione a sviluppare patologie o comportamenti violenti da parte di tutti i soggetti affetti da dipendenze comporta un innalzamento di spesa ambulatoriale e un aumento a livello di sicurezza, data la necessità di impiegare le forze dell’ordine non solo nella lotta al narcotraffico, ma anche in ambito di prevenzione e contrasto dei crimini legati alla droga o provocati dal suo consumo.

Intervenuta al convegno tematico, il Sottosegretario del Ministero della Giustizia Cosimo Maria Ferriha ribadito la necessità di un’azione preventiva nei confronti delle tossicodipendenze e mostrato come, oltre ad una ovvia diminuzione del livello di criminalità complessiva, lo sradicamento della piaga potrebbe condurre l’Italia in direzione di un risparmio in termini economici e morali tale da consentire al Ministero il ricorso a nuove risorse per tutti i malati, persino in un clima spending review divenuto ormai endemico almeno quanto la funesta epidemia che contraddistingue la corsa alla droga.

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