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Salute e Benessere
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Morbo di Chron, una speranza dalle staminali

6 settembre 2016
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Morbo di Chron, una speranza dalle staminali

A fianco delle numerose patologie autoimmuni che colpiscono il tratto digerente e che provocano infiammazioni in concomitanza con l’ingestione di un determinato alimento, ne esiste una, denominata morbo di Chron, in cui una condizione perenne di infiammazione cronica risulta generata in modo aspecifico, con conseguenti problematiche ai danni dell’intestino impossibili da ricondurre ad una ben precisa fonte e destinate ad aggravarsi, in caso trascurate, fino a richiedere la necessità di un intervento chirurgico volto all’asportazione del tratto ormai troppo infiammato per svolgere correttamente le sue funzioni.

Proprio andando ad agire sulle componenti su quel medesimo patrimonio cellulare presente nell’organismo dei pazienti, una nuova ricerca si propone l’obiettivo di porre una sorta di freno alla malattia (di fatto incurabile, come tutte le patologie automimmuni) e di arginare così buona parte delle problematiche collaterali prodotte dal moro di Chron.

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Una recente ricerca condotta dai medici facenti capo all’ospedale Humanitas di Milano ha infatti mostrato come sia possibile intervenire sulle fistole anali e perianali prodotte a partire dalle ulcere infiammatorie, andando a ricomporre le zone lesionate mediante il ricorso a cellule staminali derivate dal grasso corporeo, appositamente educate per svolgere le semplici funzioni andate perdute sotto i coli del morbo di Chron.

Svoltasi in 49 differenti ospedali dislocati in varie nazioni del mondo, la ricerca ha infatti mostrato come la sostituzione del tessuto ulcerato dalle fistole con un corrispettivo generato a partire dalle staminali del grasso abbia prodotto sensibili miglioramenti nei pazienti dopo sole 24 settimane dall’intervento, andando a ridurre del 50% l’incidenza della problematica.

Al momento limitata alle conseguenze della malattia, la ricerca si inserisce in un ampio quadro in cui si sta cercando una soluzione definitiva al morbo di Chron che contempli la rieducazione di quel medesimo sistema immunitario al quale si devono le infiammazioni del tratto digerente, siano esse specifiche o meno.

 

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