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Salute e Benessere
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Tumori: ecco i nanofarmaci intelligenti

3 febbraio 2016
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Tumori: ecco i nanofarmaci intelligenti

L’invasività e i pesanti effetti collaterali apportati dalle cure di tipo tradizionale contro il cancro, derivano dal fatto che risulta tutt’ora difficile individuare una molecola in grado di colpire le masse tumorali e le loro proliferazioni in modo specifico, senza andare ad intaccare cioè la salute delle cellule non malate e dell’intero organismo.

Anche a fronte di nuove classi di chemioterapici sempre più mirati, il problema rimane uno dei nodi gordiani della medicina moderna e una soluzione più raffinata potrebbe giungere dall’ambito di ricerca legato alla cosiddetta “nanomedicina”, disciplina che ha consentito la realizzazione di minuscoli “shuttle” in grado di trasportare il principio attivo in direzione delle cellule tumorali.

Sfruttando il semplice principio secondo il quale risulta possibile miniaturizzare quasi all’infinito determinate classi farmaceutiche, senza che perdano per questo la loro efficacia, è stato fino ad ora possibile assistere alla nascita di 230 tipologie di nanofarmaci differenti, il 30% delle quali è stato esplicitamente creato con l’intento di far fronte alcancro.

Il nuovo approccio terapeutico alla patologia, che ha tenuto banco nel corso del Nano World Cancer Day 2016, si compone di un duplice versante, legato alla semplice miniaturizzazione dei farmaci e a tecniche ancor più innovative che comprendono, ad esempio, lapossibilità di dare vita a nanofarmaci rivestiti di una membrana ricavata dai globuli bianchi, in grado di permeare con maggiore facilità le difese proteiche messe in atto dalle cellule cancerose e di condurre il principi attivo al cuore del male.

Per quanto il versante legato alle nanotecnologie si trovi ancora in piena fase sperimentale e risulti scarsamente disponibile all’interno dei presidi ospedalieri, gli ottimi risultati raggiunti nel corso dei primi studi lasciano intravedere la possibilità che l’invasiva e pesante chemioterapia possa lasciare spazio un giorno a sistemi sempre più mirati e sempre meno nocivi per l’organismo ospitante.

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