
Si diceva un tempo ai ragazzini che la visione di contenuti a luci rosse e le conseguenti pratiche condotte in solitaria li avrebbero resi completamente ciechi e che la perdita della vista fosse una sorta di castigo divino per aver fruito del proprio corpo con troppa leggerezza.
Se, ovviamente, tutto questo non è destinato a verificarsi e le diottrie permangono intatte anche a fronte di maratone all’insegna di filmini osé e contenuti pornografici, la visione di materiale per adulti dal proprio smartphone potrebbe portare comunque alla perdita della possibilità di disporre a piacimento del proprio dispositivo e alla conseguente impossibilità di visualizzarne in modo corretto i contenuti, anche in presenza di una vista degna di un falco.
Qualche genio del male ha infatti ideato e messo a disposizione del vasto pubblico dei fruitori di Android unaparticolare app, denominata Adult Player, che promette l’accesso gratuito a tonnellate di materiale pornografico, salvo poi impadronirsi del telefono, una volta installata, fino a giungere al punto di mettere in atto autentici ricatti nei confronti dei malcapitati, costretti ad esborsi in denaro pur di non assistere alla diffusione planetaria dei propri contenuti privati o del materiale scaricato.
In sostanza, Adult Player, una volta installata sullo smartphone, ottiene libero accesso ai contenuti privati dell’utente e ne dispone a piacimento, potendo sottrarre fotografie, video o messaggi privati dal controllo del possessore ed arrivando achiedere riscatti fissati in circa 500 dollari per liberare i contenuti dal giogo della diffamazione o della derisione planetaria.
Scoperta dalla società di sicurezza informatica Zscaler, Adult Player non è la prima (e purtroppo non sarà l’ultima) app ideata per tenere sotto sequestro gli samrtphones e i loro proprietari, ma a differenza di altre applicazioni analoghe, pare godere di una maggior diffusione tra gli utenti Androidin virtù, appunto, della sua promessa di agevolare e rendere sicuro l’accesso ai contenuti pornografici più in voga.
In caso doveste dunque imbattervi nell’app incriminata (che non si trova nello store ufficiale di Google)evitate accuratamente di installarla e magari spiegate con cura ai vostri figli che la visione di materiale pornografico potrebbe non renderli ciechi, ma la rabbia per aver visto violata la loro privacy, probabilmente sì.
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