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Google cambia logo (di nuovo) e si adatta agli smartphones

2 settembre 2015
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Google cambia logo (di nuovo) e si adatta agli smartphones

Da quando smartphone e tablet hanno superato i tradizionali pc in quanto a numero di connessioni effettuate su scala globale, ha preso il via una singolare corsa estetica alla ridefinizione di ambiti e caratteri, ormai progettati per esaltare le virtù dei piccoli schermi e per risultare leggibili su display da 5 pollici o poco meno, prima ancora che su schermi dalle dimensioni quasi televisive.

Fermamente decisa a non rimanere immune di fronte al richiamo della nuova era “responsive” Google ha così deciso di sottoporre il proprio storico logo ad una rapido passaggio dal chirurgo estetico, finalizzato a rendere il suo marchio globale maggiormente riconoscibile sugli schermi di smartphone e tablet e a sottolineare con simbolica enfasi l’ingresso del colosso di Mountain View all’interno della nuova epoca tecnologica.

Il nuovo logo di Google, divenuto da oggi lo standard dell’azienda presenta caratteri meno arrotondati rispetto al suo predecessore e muta completamente l’aspetto di quella “G” iniziale che da sola definisce il marchio dell’azienda e che ricorre pressoché ovunque all’interno diicone, pulsanti di condivisione sociale e quant’altro.

In realtà, quello messo in atto da Google non è il primo restyling del proprio logo, quanto il punto di approdo di una serie di piccole variazioni mirate a rendere il marchio sempre meno “barocco” e sempre più stilizzato ed iconografico.

A partire dal logo iniziale, ideato nel 1996, l’azienda ha infatti più volte sottoposto il proprio simbolo a drastiche cure dimagranti che hanno portato dapprima il logo a venire disegnato mediante il ricorso acaratteri tipografici sempre più snelli e, infine, nel corso del 2013 a perdere quelle caratteristiche ombreggiature che lo rendevano tanto suggestivo quanto poco idoneo alla visione prolungata da vicino.

Il nuovo logo, realizzato tramite il ricorso al carattere Product Sans, risulta dunque particoalrmenteideale per ottimizzare i tempi di caricamento e i fattori legati alla compatibilità e, naturalmente, per sottolineare a chiare lettere l’ingresso in quella particolare era tecnologica in cui tutto deve essere “responsive” e perfettamente leggibile su schermi sempre più minuti.

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