Emerge il Futuro

Oxford: ecco le dodici catastrofi che potrebbero distruggere il mondo

C’è che immagina la Fine del Mondo annunciata da angelici squilli di tromba e da apocalittici cavalieri, chi preferisce optare per una più tranquilla entropia, chi ritiene invece che la Terra scomparirà sotto il peso dell’umana stupidità e di conflitti nucleari: l’unica cosa certa, a prescindere dalle preferenze estetiche individuali, è che il mondo prima o poi terminerà il suo viaggio, come ogni cosa che ha avuto un principio.

Allettato dall’idea di ampliare il ventaglio di modalità relativo a modalità e tempistiche della parola Fine scritta con tanto di “F” maiuscola, un gruppo di scienziati di Oxford si è addirittura preso la briga di stilare una lista di ipotetiche cause che potrebbero portare la Terra a soccombere prima della sua naturale scadenza, individuando ben dodici possibili catastrofi diverse in grado di portare il Pianeta e l’umanità sulla via del non ritorno.

Forse sulla scia emotiva dei fronti aperti in Siria e Ucraina, alsecondo posto della hit parade dell’Apocalisse si è collocata la possibilità di una guerra nucleare, accantonata a seguito della fine della guerra fredda e oggi considerata leggermente “meno probabile” di quelversante legato ai cambiamenti climatici che da anni rappresenta la principale minaccia alla sopravvivenza della specie.

Sempre disastri di natura ecologia non meglio identificati completano il podio della ricerca di Oxford, precedendo a breve distanza il rischio di una pandemia globale legato alla diffusione di un virus dall’enorme potenziale (come l’Ebola) e il collasso planetario dell’ordine sociale costituito che potrebbe condurre il mondo verso l’anarchia e la distruzione, operata mediante una serie di micro-conflitti intestini e il dilagare della criminalità.

Tra le cause non ascrivibili a fattori umani e dunque decisamente imprevedibili, l’ipotetico contatto con un asteroide rappresenta la principale fonte di preoccupazione, mentre l‘ipotesi legata all’eruzione di un supervulcano appare ancor meno probabile, ma sempre presente nell’immaginario scientifico legato all’Apocalisse.

A completare la lista è stata aggiunta una serie di fattori definiti come “emergenti”, che annovera gli sviluppi imprevisti legati ad ambiti di indagine che potrebbero rivolgersi contro l’umanità, come anomalie in capo di Biologia sintetica, nanotecnologie intelligenze artificiali e rischi non calcolabili.

L’ultimo punto della particolare classifica è rappresentato dal quel generico “Futura Bad Governance Globale “che pare un po’ riassumere tutti i rischi connessi con la nostra incuria, con il pericolo di conflitti e con la nostra incapacità di controllare le evoluzioni di sviluppo relative a software troppo intelligenti o ad onde magnetiche troppo nocive per il nostro organismo.

Lasciando ai lettori la scelta dell’opzione che ritengono più probabile (nessuna, di fatto lo è, almeno in tempi relativamente breve), non resta constatare come la lista sia destinata lasciare con l’amaro in bocca tutti coloro che hanno sempre sognato lo squillo di un’angelica tromba e l’avvento del Giudizio Universale; ipotesi che potrebbe anche slittare, non tanto in base a canoni di verosomiglianza; quanto sulla base della nostra fretta di giocare in anticipo sul Divino intervento.

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