Emerge il Futuro

Prende fuoco la fabbrica delle batterie montate su Galaxy Note 7

Se la tendenza allo scaricabarile appare piuttosto diffusa in ambito hi-tech e nessuna società vuole mai addossarsi le colpe di un fallimento commerciale, la tesi recentemente esposta da Samsung, secondo la quale la disastrosa vicenda legata a Galaxy Note 7 avrebbe avuto come unico responsabile una ditta terza produttrice di batterie, pare trovare una bizzarra conferma in un evento in grado di provare direttamente come la ditta cinese che costruiva le componenti per Samsung non brillasse certo per attenzione alla sicurezza.

Nel corso della scorsa notte, quasi in virtù di un crudele contrappasso dantesco, lo stabilimento della Samsung Sd, società affiliata al colosso coreano, ma gestita da “esterni”, ha preso fuoco, dando avita ad un incendio durato per ore che fortunatamente non ha fatto riportare né morti, né feriti, ma che ha comportato l’inevitabile carico di allarme e sgomento per tutti i lavoratori e gli addetti alla fabbrica.

La vicenda pare così concludere la lunga serie di sciagure iniziata con l’esplosione dei primi modelli di Galaxy Note7, proseguita con una sorta di epidemia diffusasi presso tutti i dispositivi prodotti e culminata con il ritiro del modello dai mercati, con le solenni scuse della casa e con un meticoloso e lunghissimo rapporto in cui Samsung mostrava come i suoi telefoni fossero esenti da difetti di progettazione e come le batterie si trovassero alla radice della sciagurata esperienza.

Premesso che una ditta del blasone di Samsung avrebbe potuto vigilare più attentamente su una componente fondamentale dei suoi dispositivi e scegliere con più attenzione i partners a cui affidare la produzione, condotta secondo logiche figlie della delocalizzazione selvaggia, probabilmente l’incidente occorso porterà all’aumento di quei controlli che sono fino ad ora latitai e all’impossibilità che gli inconvenienti vedano nuova luce.

Nonostante l’incidente, la piccola fabbrica dislocata in Cina ha ripreso la consueta produzione delle batterie destinate ai prossimi modelli prodotti da Samsung, con la speranza che l’incendio abbia chiuso un cerchio ideale in cui persino la consueta pratica dello scaricabarile è apparsa più che motivata dalle contingenze del caso e in cui i responsabili del malfunzionamento di Galaxy Note 7 si sono mostrati in tutto il loro esplodere, luminosi quasi come un fuoco acceso nel cuore della notte.

 

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