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Tutor in autostrada: multe non valide senza foto

29 Aprile 2015
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Tutor in autostrada: multe non valide senza foto

Mentre nelle nazioni normali l’iter legislativo segue un corso piuttosto naturale, che procede dalla promulgazione fino all’applicazione di una data norma, in Italia, per capire se una legge risulta essere effettivamente valida e applicabile occorre attendere per anni un susseguirsi di sentenze che ne delimitano l’ambito di applicazione al minimo necessario, per poi farne sparire gli effetti del tutto o quasi.

Tutti coloro che hanno accolto l’introduzione dei Tutor autostradali con la stessa gioia con cui si accoglierebbe una coltellata nella schiena alle Idi di Marzo, da oggi potranno tirare un sospiro di sollievo perché una recentissima sentenza della Corte di Cassazione ha stabilito che le multe emesse da apparecchi di tipo Sicve non possiedono nessuna validità legale se non risultano corredate da un’apposita documentazione munita di reperti fotografici e, per tanto, possono essere assimilabili pienamente alla carta straccia.

Ribaltando il tradizionale approccio giuridico alla materia, un tribunale di Alessandria ha infatti accolto il ricorso di un’azienda multata per aver oltrepassato il limite sul tratto autostradale compreso tra Genova-Alessandria-Gravellona e ha insindacabilmente stabilito che la multa poteva venire non pagata, in quanto non sussisteva prova alcuna dell’avvenuta infrazione, trovandosi appunto a mancare la documentazione fotografica in grado di individuare l’autovettura incriminata.

Traducendo tutto ciò su un piano molto generale e molto pratico, a undici anni esatti dall’introduzione di un sistema di controlli della velocità tra i più spaventosi a mondo, si apprende che quanto avvenuto fino ad oggi non era che il frutto di una sorta di raggiro ai danni dell’utente e che nessuno al mondo autorizza i comandi di polizia stradale ad emettere multe in assenza di una prova certa dell’infrazione; prova che non esiste nel caso di sanzioni comminate a mezzo Tutor.

Affinché il sistema dei Tutor non venga rapidamente destinato ad una definitiva archiviazione trascinandosi dietro tutti i fondi pubblici spesi per la monumentale opera, occorrerà dunque che lo Stato corra ai ripari, andando a rendere le telecamere presenti in grado di scattare istantanee attendibili, oppure collocando agenti nei pressi delle postazioni, con ulteriore impiego di fondi pubblici e riduzione dell’effettivo potenziale del macchinario.

Se dunque doveste vedervi recapitare a casa una multa che si riferisce al superamento dei limiti di velocità in autostrada priva di foto, invitiamo comunque alla prudenza e a non gettare il foglietto; magari tra una decina di anni un nuovo tribunale potrebbe nuovamente ribaltare la sentenza e costringervi a pagare gli interessi del caso, in fondo, questo è il bello dell’Italia.

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