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Emergenza sudamina: come comportarsi?

29 giugno 2016
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Emergenza sudamina: come comportarsi?

Per quanto sgradevoli, maleodoranti e palesemente antiestetiche possano essere le sostanze che vengono quotidianamente espulse dal nostro corpo (e lo sono davvero!), la loro presenza denota in modo inequivocabile che l’organismo sta svolgendo al meglio le sue funzioni, eliminando tutto quanto risulta alla stregua di uno scarto metabolico potenzialmente dannoso per la sopravvivenza di quel complesso habitat nel quale ci troviamo a soggiornare fino al lontano giorno del nostro trapasso.

Non fa ovviamente eccezione il sudore, la cui espulsione consente all’organismo di abbassare la temperatura interna e di mettere in atto una risposta ai climi troppo caldi e umidi che ci consente di non cadere vittime di un ristagno potenzialmente fatale, dato che l’accumulo di risorse idriche non indispensabili potrebbe dare luogo ad una sorta di effetto-microonde e di farci cuocere dall’interno, proprio a partire dal surriscaldamento delle molecole acquifere non necessarie alla nostra sopravvivenza.

sudamina macchie

Prima di raggiungere la maturità e di dosare la sudorazione in base alle reali esigenze, il nostro corpo attraversa una lunga fase, coincidente con la primissima infanzia, in cui le ghiandole sudoripare procedono un po’ per tentativi ed è ampiamente possibile che, all’arrivo del primo caldo, un bambino di età inferiore ai due anni sudi come un ossesso per qualche giorno e risulti invece asciutto come uno strofinaccio nuovo subito dopo, per poi riprendere ad espellere sudore in modo discontinuo e privo di apparente filo logico (ammesso che sia possibile attribuire una qualche forma di logicità alla sudorazione).

Non trovandosi la sudorazione ad essere una condizione patologica, le preoccupazioni di fronte al fenomeno dovrebbero essere piuttosto scarse, se non fosse che lo strano funzionamento delle ghiandole sudoripare infantili potrebbero dar luogo al fenomeno esantematico noto come sudamina, disidratare il bimbo o procuragli fastidi in grado di funestare le sue estati; tutte ragioni che ci dovrebbero spingere a considerare la possibilità di regolare ed incanalare la sudorazione del bimbo mediante l’adozione di qualche accorgimento e precauzione.

Cos’è la sudamina

Patologia presente anche nell’universo adulto, la sudamina è una patologia di tipo esantematico, piuttosto comune nei bimbi piccoli, che trae origine proprio dall’approssimativo funzionamento delle ghiandole sudoripare e dal conseguente contatto dell’epidermide con quantità di sudore smodate, in grado di dare origine a fenomeni di tipo infiammatorio.

Prima che mettiate il bimbo a letto e che corriate a svuotare l’armadietto dei farmaci dopo aver incontrato quel termine, “esantematico”, che tanto attanaglia i genitori di tutto il mondo, occorre premettere che l’espressione denota una qualunque patologia in grado di riverberarsi in un’eruzione cutanea (a prescindere dalla sua causa e dalla sua radice) e che la sudamina non rientra affatto nel novero delle malattie infettive o pericolose.

sudamina cura

Generalmente destinata a regredire dopo due o tre giorni dalla sua comparsa e a sparire in modo del tutto spontaneo, la sudamina si presenta con una manifestazione cutanea comprensiva di macchie rosse e piccole bolle, talvolta associate ad autentiche vesciche che possono suscitare un certo grado di allarme nei genitori, non al corrente dell’eventualità e portati a confondere il quadro sintomatologico di riferimento con quello della varicella o di altre patologie ben più gravi.

Ricordando che nessuno al mondo può sostituirsi ad un consulto pediatrico, è bene sottolineare come la presenza di gonfiore, irritazioni e problematiche cutanee estive risulti quasi sempre ascrivibile all’ambito della sudamina, soprattutto se le macchioline non si estendono in tutto il corpo ma rimangono confinate alle zone anatomiche nelle quali sono ubicate le ghiandole sudoripare.

Come si cura la sudamina

Nei casi più lievi (che rappresentano di gran lunga l’eventualità più comune), la sudamina non si cura affatto, essendo per sua stessa natura destinata a scomparire senza lasciare traccia del suo passaggio dopo pochi giorni dalla sua comparsa e non richiedendo intervento alcuno per la completa risoluzione del quadro sintomatologico associato, ma esistono comunque semplici ed efficaci rimedi volti ad alleviare il fastidio provato dal bimbo e a fare in modo che la problematica non si ripresenti in concomitanza di ogni nuova alba per tutto il corso dell’estate.

Per alleviare i possibili tormenti derivanti da pruriti e aumentata percezione della sensazione di calore è necessario, innanzitutto, procedere con semplici bagnetti in acqua tiepida (nel caso si disponga di una piscinetta, ancora meglio!) la cui funzione consente di lenire in modo significativo il dolore e di mantenere la pelle morbida ed idrata, condizioni che presiedono alla possibilità di condurre il decorso della malattia senza complicazioni ulteriori.

sudamina bagnetto

Per aumentare l’efficacia di bagnetti ed eventuali spugnature è sufficiente addizionare l’acqua con l’immancabile bicarbonato di sodio e magari applicare sulla zona interessata, una volta che il bimbo sarà asciutto, qualche goccia di olio di tea tree, dopo essersi accertati che il prodotto in questione non contenga potenziali fattori allergizzanti.

Solo in caso la patologia degeneri vistosamente e dia origine ad autentiche vesciche, sempre più gonfie e ben lungi dal trovare una risoluzione spontanea, si rende necessario un consulto pediatrico volto alla eventuale somministrazione di pomate a base di ossido di zinco o addirittura di farmaci antistaminici da assumere per via orale.

Inutile ricordare, come consuetudine, che non vi è nulla di più dannoso al mondo di una terapia basata su una diagnosi fai-da-te e che la somministrazione di farmaci differenti da quelli previsti dal vostro medico di base potrebbe alla lunga rivelarsi molto più dannosa rispetto alle fastidiose macchioline che oggi occupano il centro dei vostri pensieri.

Come prevenire la sudamina

Come ampiamente sottolineato in sede iniziale, la radice ultima della sudamina risiede nella scorsa maturità delle ghiandole del bimbo, alle prese con problematiche relative alla termoregolazione del corpicino e con maldestri tentativi, il che non implica tuttavia che non esistano fattori di tipo ambientale in grado di influire sullo sviluppo della patologia e precauzioni in grado di lanciare segnali chiari in direzione delle maldestre ghiandole, di modo da imporre loro una repentina chiusura dei rubinetti lasciati aperti.

Prima di procedere con l’installazione di condizionatori, ventilatori e altri diabolici marchingegni, occorre fare un passo indietro e assicurarsi di aver rispettato il primo comandamento dell’abbigliamento infantile ed essersi sincerati che non siano presenti altri tessuti al di fuori del cotone nel guardaroba del bimbo; in caso contrari riponete pure elastane, nylon e consimili nel cassetto in previsione dell’inverno, quando il camino acceso di casa risulterà essere il luogo più appropriato dove riporli per sempre.

sudamina bambini

Non trovandosi i bambini per loro stessa natura a soffrire il freddo, non vi è inoltre ragione alcuna per vestirli come se si trovassero in procinto di raggiungere l’antartico, di modo che è ampiamente consigliabile limitarsi ad una maglietta e ad un paio di pantaloncini durante le giornate più calde, oppure ad un body un po’ abbondante, cercando di non abbinare entrambi gli elementi,, dato che nessuno si vestirebbe “a strati” nei mesi di luglio e agosto.

Per quanto riguarda l’ambiente, i problemi principali non derivano dalla specifica temperatura quanto dal tasso di umidità e dall’assenza di ventilazione delle stanze di casa (condizione necessaria all’evaporazione del sudore), indi ragion per cui, prima di iniziare ad abbattere i muri portanti di casa per introdurvi una fabbrica di ghiaccio in miniatura, armatevi di un banalissimo deumidificatore, fate arieggiare gli ambienti domestici in corrispondenza del primo soffio di vento e cercate di andare incontro al riciclo d’aria naturale uscendo di casa a più riprese, magari proprio in prossimità del tramonto.

Se proprio la vostra dimora dovesse rimanere simile ad un forno e l’aria all’esterno dovesse assomigliare alla stasi più assoluta, via libera all’aria condizionata, ma solo a patto che il clima artificiale non risulti in eccessivo disaccordo con le temperature esterne, dato che raffreddamenti ed affezioni alle vie aeree non vanno malauguratamente in vacanza e che trascorre l’estate con un bimbo piccolo alle prese con tosse e dolori potrebbe agevolmente farvi rimpiangere la sudamina con tutto il cuore.

sudamina asciutto

Indispensabile infine (in caso occorresse davvero specificarlo) mantenere un livello di idratazione interna tale da apportare un continuo riciclo alla quantità corporea del bimbo, ragione che impone la frequente offerta di acqua e altre bevande al piccolo, purché non si cerchi di forzarlo, dato che un bambino svezzato è perfettamente in grado di riconoscere e regolare gli impulsi provenienti dalla sete, allo stesso modo in cui riesce a dire (metaforicamente) “basta” di fronte a porzioni di cibo abnormi.

Agendo sul duplice versante rappresentato dal vestiario e dalla cura dell’ambiente, risulta dunque possibile incanalare l’attività delle ghiandole sudoripare verso la corretta maturità, senza troppe bocciature ed esami di riparazione, sempre tenendo presente che il sudore non è una malattia, ma la sgradevole, maleodorante e palesemente antiestetica prova che l’organismo umano funziona alla perfezione!

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