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Ipertensione, come sconfiggerla a tavola

Esattamente come accade per l’eccesso di grasso corporeo, anche la pressione alta e i fenomeni associati ad una condizione di ipertensione cronica non rappresentano di per sé uno stato patologico, ma si pongono alla stregua di un epifenomeno dovuto al fatto che il nostro organismo si torva a fare i conti con acidi grassi saturi in eccesso, con troppo sale e troppi zuccheri e con tutto ciò che risulta difficile da metabolizzare, traducendosi lentamente nella genesi di manifestazioni in grado di ripercuotersi sulla salute del corpo e sulla tenuta del sistema cardiovascolare.

L’ipertensione è dunque tanto la spia di un aumentato rischio relativo alla comparsa di patologie potenzialmente letali, come ictus e infarto, tanto il prodotto di uno stile alimentare scorretto, sul quale risulta logicamente possibile intervenire andando ad invertire al rotta degli acidi grassi e a cercare aiuto in tutti quegli elementi che apportano simili valori nutrizionali in modo più sano e funzionale alla tenuta dell’organismo.

Premesso che un’alimentazione sbilanciata non è sempre l’unica causa per l’aumento dei valori medi della pressione e che spesso si richiede un intervento medico più approfondito, per consentire all’ipertensione di alleviarsi sarebbe opportuno innanzitutto andare a sostituire i sopracitati acidi grassi saturi con i loro corrispettivi polinsaturi e monoinsaturi votandosi in direzione di tutti quei pesci grassi, salmone in primis, che risultano proverbialmente ricchi di Omega-3 e Omega-6.

In seconda istanza, un ruolo decisivo sulla tenuta di vene e arterie è giocato dalle proteine vegetali contenute nei legumi, la cui azione consente all’organismo di trarre rilevanti apporti energetici senza che i reni vadano ad intasarsi e che quindi la circolazione sanguigna risenta delle problematiche derivanti da uno scarso filtraggio del sangue.

Via libera anche ad alcuni formaggi non eccessivamente grassi in virtù della capacità di favorire l’attività di alcuni enzimi che migliorano le funzioni metaboliche del corpo e riescono ad abbassare i valori relativi alla pressione.

Semaforo verde anche per frutta secca, cereali e cioccolato fondente che, al pari di tutte le altre sostanze in grado di produrre un’azione dilatatoria sui vasi sanguigni, riesce a facilitare il transito del sangue e a porre rimedio agli ingorghi che si creano in prossimità del tessuto venoso.

In caso vi troviate dunque a soffrire di fenomeni legati alla pressione alta, l’atteggiamento corretto impone di non considerare l’ipertensione alla stregua di un oscuro male incurabile, ma di comprendere a fondo le ragioni di natura alimentare che conducono in direzione del suddetto epifenomeno e di operare una dieta ad hoc, esattamente come accadrebbe in caso si desiderasse eliminare il grasso superfluo.

 

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