Emerge il Futuro

Apple introduce le emoji multietniche e gay friendly

Un po’ come accadeva un tempo per le rappresentazioni iconografiche degli angeli, creature asessuate quasi per decreto assiomatico, le simpatiche faccine gialle che popolano l’universo legato alla messaggistica online sono state ideate per rendere al meglio l’idea di un concetto astratto, mediante la creazione di piccole icone animate in grado di esprimere gioia, rammarico o soddisfazione a prescindere dalle loro connotazioni etniche o sessuali.

Probabilmente stufi i vedere le solite espressioni facciali sui loro dispositivi, i responsabili di Apple hanno pensato di aggiungere alcune caratteristiche umanoidi alle loro emoticon, decidendo di lanciare su Ios una nuova serie di emoji dall’aspetto multietnico o gay friendly, in barba alla pretesa di astrazione sulla quale ruotava l’intero universo legato alle piccole immagini.

L’idea di casa Apple è quella di ammiccare marcatamente in direzione delle cosiddette “minoranze” etniche, culturali o sessuali, dando vita ad una serie di espressioni caratteristiche in grado di spingere i fruitori asiatici (piuttosto che afro-americani o nativi americani) e omosessuali ad immedesimarsi in pieno con le espressioni facciali e gestuali proposte dalle emoji, di modo da rendere il proprio sistema operativo ancor più attraente per un crescente numero di potenziali acquirenti.

Premesso che non risulta chiaro in questa sede quale aspetto possa avere un emoticon “gay friendly”, dal momento che le faccine sorridenti non dispongono di un apparato riproduttivo tale da poter connotare le loro inclinazioni sessuali; la trovata messa in campo dall’azienda di Cupertino pare già destinata a fare proseliti e a produrre la consueta emulazione su sala planetaria in grado di trasformarsi in un’autentica rivoluzione dei parametri iconografici legati al soggetto rappresentato.

Al momento, le nuove emoticon hanno fatto la loro timida comparsa in fase beta sui dispositivi basati su sistemi operativi iOS 8.3 e Os X 10.10.3, suscitando simpatia e ilarità tali da incentivare lo sdoganamento dell’operazione su ampia scala, anche se, ad una disamina più attenta, tutto questo clamore appare utile almeno quanto un’infinita discussione riguardante il proverbiale sesso degli angeli.

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