Inizialmente percepiti alla stregua di una sorta di bizzarria hi-tech o del retaggio di un’epoca passata pronta a fare capolino, i moderni droni hanno invece iniziato a rappresentare un campo di ricerca estremamente fertile e potenzialmente dotato di uno spettro di applicazioni infinito, tanto da spingere colossi del settore e-commerce, come Amazon, a postulare l’avvento di un futuro prossimo in cui le consegne aeree rappresenteranno la norma più assoluta, con grande sollievo di quella mobilità urbana già messa a dura prova da camion e camioncini.
Con gli occhi del mondo puntati sugli sviluppi della tecnologia telefonica, il Mobile World Congress in corso di svolgimento a Barcellona è riuscito per tanto a ritagliare il suo angolo di visibilità alle future evoluzioni dei droni, incarnate dagli avveniristici progetti parotiti dalla ditta DJI, avanguardia mondiale in ambito di tecnologia “volante” e pronta a rivoluzionare l’approccio standard che attualmente determinano il funzionamento dei velivoli radiocomandati.
L’azienda si è infatti presentata in quel di Barcellona portando al seguito un avveniristico modello di drone, denominato Matrice 2000 (o semplicemente M200) e un nuovo sistema di gestione degli stesi droni, che dovrebbe consentire controlli più agevoli e in grado di evolvere attraverso lo sviluppo di apposite applicazioni.
Mentre Matrice 2000 rappresenta il punto di approdo ultimo di una tecnologia che trova negli agenti atmosferici il suo limite principale e ripromette di garantire stabilità area anche sotto una tempesta o una tormenta di neve, il piccolo computer Mainfold mira a diventare la piattaforma principale dalle quale partirà lo sviluppo delle applicazioni legate ai droni.
Basato sul sistema operativo Ubuntu, Mainfold è infatti un mini pc che consente di elaborare in tempo reale di dati di volo, fornire immagini utili a migliorare le prestazioni dei velivoli e intervenire su anomalie e svolgere (nel suo piccolo) le medesime funzioni che consentono di intervenire a distanza sulla vetture di formula 1 mediante il ricorso alla celeberrima telemetria.
Sempre più al centro della vita professionale dei reporter, delle sopracitate compagnie e-commerce, geologi e di chiunque necessiti di una prospettiva “esterna” di una determinata area geografica, i droni stanno via rivelando un potenziale immenso, collocato ben oltre la sfera della bizzarria informatica o dell’eterno revival nerd.