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Apple: attenzione agli accessori falsi su Amazon

21 ottobre 2016
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Apple: attenzione agli accessori falsi su Amazon

Per quanto il blasone dei più popolari siti di e-commerce presenti sul Web venga associato, nella mente del consumatore, a una qualità assoluta dei prodotti venduti, Amazon non è in realtà che una lussuosa vetrina, all’interno della quale risulta pressoché impossibile verificare qualità, tempistiche di spedizione e veridicità delle inserzioni partorite dai venditori inseriti nel sito, data la mole di annunci e l’ipotetica necessità di affidarsi ad una forza lavoro quasi infinita per passare al vaglio ogni singola inserzione.

Se solenni fregature e delusioni si trovano in agguato anche su Amazon, una recente inchiesta ha svelato come in materia di accessori Apple le proverbiali “sole” non rappresentino una sporadica eccezione, ma la norma più assoluta in termini di compravendita, dato che oltre il 90% della merce venduta dal negozio Mobile Star LLC risulta falsa o comunque non prodotta secondo le specifiche emanate dalla casa madre di Cupertino.

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Assumendo un ruolo di rilievo in qualità di presunto rivenditore ufficiale di accessori a marchio Apple, Mobile Star LLC era riuscito a ritagliarsi una discreta nicchia di pubblico proprio su Amazon, vendendo a prezzi accessibili, auricolari, cavi e alimentatori dedicati iPhone e basandosi sul credenziali fittizie che affermavano come tutta la merce in questione provenisse direttamente dai magazzini Apple e come il negozio non fosse che un semplice tramite tra l’azienda e il consumatore finale.

Insospettita dalla fama raggiunta dal negozio online, Apple ha passato al vaglio la qualità dei prodotti venduti, scoprendo appunto che il 90% del totale si trovava ad essere frutto di abili contraffazioni e che i vari accessori non rispettavano affatto gli standard di qualità proposti dall’azienda ed erano dunque soggetti a rotture, malfunzionamenti e addirittura ad esplosioni sul modello dell’ormai celeberrimo Galaxy Note7, il quale, pur non essendo contraffatto, rappresenta ormai il metro di misura del surriscaldamento tecnologico.

Ovviamente, Apple ha deciso di fare causa a Mobile Star LLC con l’intento di ottenere un ampio risarcimento per le quote di mercato indebitamente sottratte dall’utilizzo del suo marchio e magari per aprire gli occhi ai consumatori di tutto il mondo sul fatto che Amazon sia una semplice vetrina per espositori e non il sinonimo assolto di qualità ormai entrato nell’immaginario collettivo.

 

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