
Data per morta, seppur con tutto l’onore delle armi, da lungo tempo, BlackBerry ha combattuto una decennale battaglia per offrire un’alternativa credibile a iOS e ad Android e per cercare di mantenere in vita quelle tastiere di tipo QWERTY ormai dimenticate da un’utenza sempre più volenterosa di cimentarsi con display sensibili e interattivi a tutto schermo.
Se, il 28 settembre scorso, BlackBerry aveva annunciato di voler gettare la spugna e di aver deciso di uscire da quel diabolico mercato degli smartphones che le era valso più dolori che gioie, ecco che con un colpo di scena degno di un film sugli zombies l’azienda canadese ha dato vita ad un nuovo smartphone (forse davvero l’ultimo?) con il quale tenterà di risollevare disperatamente le sorti societarie appese ad un filo e di fare leva sul blasone del marchio e sul sistema operativo Android per convincere gli utenti indecisi sulla bontà dei sui prodotti.

Sopracitato marchio a parte, in realtà il telefono ribattezzato DTEK60 possiede gran poco delle fattezze e delle funzionalità che reso BlackBerry celebre prima dell’esplosione di iPhone e consimili, non montando alcuna forma di tastiera fisica e basando la sua architettura interna sull’odiato Android, ormai giunto a soppiantare il sistema operativo “nativo” da tempo.
Pensato per una fascia di mercato medio-alta il modello BlackBerry DTEK60 non aggiunge molto a quanto presente nell’affollato settore, montando un ampio display da 5.5 pollici abbastanza definito, un canonico processore di tipo Snapdragon 820, una memoria RAM pari a 4GB (forse la vera caratteristica saliente del telefono) e una capacità di storage pari a 32GB, logicamente espandibile a fronte dell’acquisto delle schede dedicate alla memoria aggiuntiva.
Bel lontano dalla sola idea di poter competere con iPhone, il nuovo BlackBerry cercherà di sfruttare il vuoto temporaneo lasciato da Samsung per inserirsi in ampie fasce di mercato lasciate libere dall’azienda sudcoreana e dal suo suicidio commerciale, proponendo al prezzo di 579 euro un telefono di tutto rispetto e puntando dritto al cuore di tutti quegli utenti che hanno combattuto fino all’ultimo pixel per mantenere in vita tastiere QWERTY e sistemi operativi differenti da quelli che hanno poi monopolizzato agevolmente il settore.
Questo sito utilizza Cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi sapere di più clicca su maggiori informazioni
Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.