
Giusto due anni fa, Apple aveva stravolto e mutato per sempre i canoni legati alle dimensioni degli smartphones, rompendo quello standard legato a 4 pollici o poco più che si trovava ormai da anni a rappresentare la norma più assoluta e dando il la, grazie ad iPhone 6, ad una folle corsa verso dimensioni extra-large culminata con la genesi di dispositivi talmente ampi da risultare difficili da maneggiare.
Mentre Samsung si bea nel successo del suo recentissimo Galaxy S8 e attende la contromossa del rivale storico, gli ultimi rumors circolati attraverso al Rete, a circa tre mesi di distanza dal lancio ufficiale, parlano di un’azienda di Cupertino pronta a spiazzare nuovamente i mercati, questa volta attraverso una piccola contro-rivoluzione in grado di arrestare la corsa alla grandezza assoluta degli smartphones.

Forse in virtù dell’incredibile apprezzamento di pubblico di iPhone SE (variante “povera” dei vari top di gamma, con schermo fermo a 4 pollici), pare infatti che il prossimo venturo iPhone 8 proporrà dimensioni inferiori rispetto a Galaxy S 8 e che giocherà il suo appeal su una componente estetica tanto raffinata, quanto equilibrata nelle proporzioni.
Stando a quanto riportato da siti e fonti in grado di effettuare calcoli accurati sulla base dei primissimi renders fotografici, pare infatti che iPhone avrà dimensioni pari a 143,59 mm di lunghezza, 70,94 millimetri di larghezza e 7,57 millimetri di spessore; superiori a quelle possedute dall’attuale iPhone 7, ma non abbastanza da avvicinare il dispositivo ai parametri fissati dall’enorme Galaxy S8, di ben 5 mm più lungo rispetto al prossimo prodotto di Cupertino.
Il modello “base” di iPhone 8 dovrebbe dunque porsi a metà strada tra iPhone 7 e iPhone 7 Plus, andando ad adottare un display di tipo borderless che sfugge alle attuali catalogazioni e che rende impossibile un paragone in termine di pollici con i suoi predecessori.
In attesa di conferme e riscontri, l’idea che Apple possa arrestare la danza delle dimensioni da lei stessa aperta con iPhone 6 non è poi tanto assurda, conoscendo la volontà da parte della Mela di cercare ad ogni costo di rompere canoni e standard per inaugurarne sempre di nuovi.
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