
Dal giorno stesso in cui i vertici di Apple decisero che i tempi erano maturi per immettere sul mercato il primo iPhone, rimasto a lungo un oggetto misterioso prima di vedere la luce, l’azienda di Cupertino ha potuto avvalersi di un fatturato in perenne ascesa, condito da autentiche esplosioni di utili in corrispondenza del lancio di ogni capitolo successivo della dinastia telefonica, trasformando ogni iPhone in una sorta di “istant calssic” da possedere subito e ad ogni costo.
Ancor prima della recentissima esposizione dei dati trimestrali relativi al bilancio, gli osservatori più accorti avevano avuto al sensazione che qualcosa nel lubrificatissimo meccanismo di Cupertino si fosse leggermente inceppato e che l’idea di immettere sui mercati un dispositivo come iPhone 7, palesemente concepito e percepito come variante del numero 6 e punto di transizione verso successive rivoluzioni, non si fosse poi rivelata tanto geniale, dato che il dispositivo in questione non aggiunge molto alla galassia Apple e si configura come una spesa eccessiva a fronte di un implemento tecnologico davvero minuto, soprattutto raffrontato alle solenni promesse che avvolgono la concezione e l’avvento di iPhone 8.

Per questa ragione, gli utili di Apple hanno subito un significativo calo dopo 15 anni di beata escalation, facendo registrare una flessione di 9 punti percentuali sul fatturato rispetto al 2105 e vanificando guadagni netti per circa 2 miliardi di dollari rispetto all’analogo periodo della scorsa annata.
A dire il vero, il calo di Apple era iniziato due trimestri prima del lancio di iPhone 7 e aveva denotato un po’ di stanchezza dei mercati verso una serie di prodotti in cui una vera rivoluzione latitava ormai dai tempi del lancio di iphone 6, dato che tutti dispositivi immessi sul mercato da Tim Cok e soci durante lo scorso anno (Apple Watch 2 forse escluso) si sono configurati più alla stregua di aggiornamenti di quanto già presente che non come punti di svolta verso l’impiego di nuove tecnologie e nuove funzionalità.
Il morboso interesse delle cronache hi-tech verso la futura progettazione di iPhone 8 (Schermo curvo? Scocca in vetro?) testimoniano dunque come il mondo Apple necessiti di una nuova piccola rivoluzione, utile a risollevare le (comunque floride) sorti aziendali e a riprendere quella linea di continuità inaugurata con il primo misterioso iPhone nel corso di un’era che appare ormai lontana nel tempo.
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