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Scienza e Tecnologia
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Elon Musk vorrebbe connettere il mondo con i satelliti

18 Novembre 2016
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Elon Musk vorrebbe connettere il mondo con i satelliti

Dato che nessuno progetta automobili con l’intenzione di tenerle ferme al chiuso di un garage (né tanto meno satelliti), all’eccentrico Ceo di Tesla e Space X, Elon Musk, è venuta l’idea di cogliere i proverbiali due piccioni con un a fava, proponendo di mettere in orbita 4 mila satelliti progettati dalla sua azienda, con lo scopo di connettere il mondo intero alla Rete e di giungere così in anticipo sui progetto omologo proposto da Marc Zuckerberg l’anno scorso con l’intento di sdoganare Web e il suo social network fin nei meandri dell’Africa Subsahariana.

In virtù di una sovrabbondanza di “materia prima” di cui dispone Space X, agenzia a capo di numerosi progetti rivolti alla conquista di Marte, ad Elon Musk sarebbe venuta l’idea di operare una sorta si colonizzazione definitiva dei cieli, mediante l’immissione in orbita di ben 4.425 satelliti utili ad ampliare il raggio d’azione della connessione globale e ad estere le potenzialità di una tecnologica che fino ad ora conta circa un migliaio di satelliti deputati ca diffondere il segnale.

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Nelle intenzioni, tutt’altro che ironiche di Musk, l’enorme accumulo di satelliti dovrebbe andare integralmente a rimpiazzare ogni sistema basato su cavi e fibra ottica e a porsi come unica e incontrastata fonte del segnale Internet in tutto il mondo, ponendo così la Rete al riapro da cadute di linea, malfunzionamenti imputabili a motivazioni squisitamente “terrestri” e a tutta quella serie di lavori necessari ad estendere le moderne tecnologie, laddove di voglia e di tempo per cablare e ricablare intere aree geografiche decisamente non ce n’è.

Per vedere realizzato l’avveniristico progetto si Space X servirebbero investimenti pari a 10 miliardi di dollari e un arco temprale pari a 5 anni e, giusto per non lasciare nulla di intentato, Musk ha recentemente sottoposto il suo progetto al vaglio dell’ente governativo Federal Communications Commission, dalla cui approvazione passerà la possibilità di accaparrarsi una sorta di esclusiva sul futuro del Pianeta e della sua connessione.

Talmente convincente da spingere perfino Google a finanziare il progetto con un esborso più o meno spontaneo pari a un miliardo di dollari, l’ultimo sogno di Musk potrebbe dunque condurre alla colonizzazione del cielo e alla metaforica uscita dal garage di tutti quei velivoli e veicoli che Musk progetta da tempo senza sapere davvero come reimpiegare la tecnologia generata.

 

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