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Asma, un bambino su 5 cresce in una casa dove si fuma

14 ottobre 2016
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Asma, un bambino su 5 cresce in una casa dove si fuma

Le recenti norme anti-fumo prodotte dal Ministero della Salute si sono poste ben oltre le indicazioni partorite dall’Unione Europea, portando in dote un carico di sanzioni per chiunque si trovi a fumare in macchina alla presenza di un minore, dato che gli effetti del fumo passivo su un giovane organismo in via di sviluppo risultano essere devastanti e destinati a protrarsi negli anni.

Purtroppo non risulta possibile, per ovvie ragioni legate alla privacy e alla proprietà privata, condurre un analogo intervento legislativo atto ad impedire che mamma e papà fumino tra le mura domestiche e che trasformino le stanze della dimora in una sorta di camera a gas per minori, con tanto di rischio legato all’asma destinato a moltiplicarsi esponenzialmente all’accensione di ogni sigaretta.

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Se il buon senso imporrebbe ai genitori fumatori di fare una rapida escursione in giardino o in terrazzo ogniqualvolta i livelli di nicotina nel sangue scendono in modo consistente, pare che la creanza legislativa e quella di accortezza procedano di pari passo, dato che recentissime rilevazioni condotte per conto della Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (Simri) hanno mostrato come un bambino italiano su 5 si torvi costretto a vivere in una casa dove si fuma assiduamente e come il fenomeno proti in dote infiniti squilibri per le sue inconsapevoli vie respiratorie.

Il solo fatto di abitare in una casa dove mamma e papà fumano al chiuso comporta infatti un aumento del rischio legato alla contrazione dell’asma in età pediatrica pari al 43%, andando ad incidere sensibilmente su una piaga che nel nostro Paese arriva ad investire il 10% dei soggetti di età inferiore ai 14 anni.

Ad influire sulla maggior sensibilizzazione delle vie aerre infantili nei confronti dell’asma sono le oltre 4 mila sostanze tossiche contenute nelle sigarette, responsabili di irritazioni a carico di bronchi, alveoli e polmoni dei bambini e di renderli così più vulnerabili di fronte all’attacco e all’ingerenza di fattori allergizzanti e agenti patologici.

In caso ve ne fosse davvero bisogno, l’invito è dunque quello a non fumare nel modo più assoluto negli ambienti dove vivono bambini e ragazzi, facendo intervenire quella componente di buon senso utile a sopperire a carenze legislative di vari natura.

 

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