Emerge il Futuro

Nokia non tornerà a produrre smartphones nel 2016

Come la recentissima legge sul divorzio breve insegna (o dovrebbe insegnare), non tutte le unioni sono destinate a durare finché la morte non giunga a separare i due termini contraenti e non tutti i matrimoni comportano un supporto costante nella buona e nella cattiva sorte.

Ben conscia della lezione di vita, Nokia si è trovata ad unirsi in una relazione apparentemente inscindibile con Microsoft, salvo poi scoprire che il neo-sposo stava rapidamente erodendo le sue quote di mercato ed era pure prossimo a chiedere il divorzio per dedicarsi a vita isolata e solitaria, con la ciliegina sulla torta rappresentata da quello strano accordo pre-matrimoniale in base al quale l’azienda finlandese non avrebbe potuto immettere smarpthone sul mercato per un periodo pari a due anni dalla fine del rapporto.

A poco meno di un anno dalla fine dall’accordo che prevede la totale scomparsa dei telefonini a marchio Nokia dagli scaffali e che relega l’ex leader di settore alla produzione di giocattoli dalle vaghe sembianze di tablet,Nokia ha recentemente spiazzato gli analisti del mercato, dichiarando conclusa la fine della propria esperienza nel mondo degli smartphone e smentendo le voci che volevano gli ingegneri finlandesi alle prese con nuove creazioni e nuovi modelli finalizzati ad un ritorno in pompa magna del logo.

Tramite una nota ufficiale, l’azienda ha infatti reso noto che tutte le voci di un imminente ritorno sul mercato sono prive di fondamento e non ascrivibili alle reali intenzioni dei manager di Nokia, in tutt’altro faccende affaccendati e distanti anni luce da un mercato degli smartphones sempre più orientato verso una dicotomia tra Apple lo strapotere dell’industria cinese in materia di dispositivi low cost.

Tutti coloro che erano cresciuti stringendo tra le mani il meraviglioso Nokia 3310 o l’avveniristico N95, trovandosi poi a maledire i telefoni bastai su un sistema operativo (leggi Symbian) divenuto talmente obsoleto da sembrare una cabina a gettoni nel giro di un anno, resteranno dunque delusi di fronte ad un ipotetico ritorno dell’azienda sulla scena e potranno maledire a gran voce quel triste matrimonio che ha sancito la fine di Nokia, senza neanche il lusso di un divorzio breve.

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