Il progresso tecnologico in atto è stato talmente rapido da trascinare con sé tutto quanto veniva relegato all’ambito del “vecchio”, salvo poi tentare un’improbabile riscoperta di tutte quelle anticaglie cibernetiche, come il pennino, finite troppo presto nel dimenticatoio delle aziende e ora pronta a tornare in auge grazie ad iPad Pro.
In casa Apple hanno infatti deciso che i tempi erano maturi per tentare una nuova operazione commerciale e per impreziosire la nuova versione del loro tablet con l’aggiunta di una piccola matita, rigorosamente hi-tech, destinata ad implementare il novero delle (già ricche ) funzionalitàpresenti sul dispositivo, andando a solleticare al contempo le fantasie più retrò.
Proprio grazie all’introduzione della Apple Pencil, munita di giroscopio ed accelerometro, e di altre sensibili migliorie tecniche, il nuovo iPad Pro in arrivo sui mercati mira ad andare oltre la semplice dimensione del tablet per porsi come dispositivo a tutto tondo, in grado di attirare l’attenzione di mac users, quanto di quell’universo professionale che fino ad oggi ha incentrato le proprie preferenze su Microsoft Surface o consimili.
Pennino a parte, iPad Pro monta infatti un processore di tipo A9x che consente velocità doppie in fase di elaborazione dati, nuove app sempre più rivolte al mondo del lavoro e la possibilità di integrare una mini-tastiera in grado di rendere il dispositivo simile ad un laptop o al sopracitato Surface.
Grazie all’introduzione di un display maggiorato ed i risoluzione in 4K Apple non ha inoltre nascosto la sua volontà di sacrificare un po’ la fruibilità e la leggerezza del dispositivo per strizzare l’occhio in direzione dei numerosi appassionati di videogiochi ancora orfani di una soluzione ragionevole che esuli dalla presenza delle classiche consolle e del televisore domestico.
In arrivo con prezzi che sfiorano i 1500 euro in caso di desideri il pacchetto completo(iPad+tastiera+pennino), iPad Pro promette quindi nuove piccole rivoluzioni nel settore tablet, anche se, a ben guardare, le succulente novità introdotte portano con sé un po’ di nostalgia per tutte quelle anticaglie troppo presto archiviate dalla furia hi-tech.