Emerge il Futuro

Tag Heuer mira a costruire lo smartwatch perfetto con Google

Il fenomeno legato alla cosiddetta rottamazione di tutto ciò che viene reputato obsoleto non riguarda solo la sfera della politica, ma coinvolge anche e soprattutto quel ricambio industriale che prevede l’emersione di nuove aziende legate al mondo della new technology e il precoce pensionamento di marchi storici legati ad un universo ormai destinato all’estinzione.

Esattamente come accade in ambito politico, può tuttavia capitare che gli arrembanti giovani rottamatori si trovino tuttavia costretti a chiedere aiuto a quelle medesime cariatidi che volevano pensionare, come nel caso di Google, sempre più spaesata dall’incapacità di leggere il nascente mercato alla tecnologia industriale e corsa rapidamente ai ripari tra le braccia di Tag Heur.

Con l’intenzione di arginare l’esplosione degli Apple Watch e la geniale intuizione di Cupertino di creare unaserie di lusso del proprio dispositivo, il colosso svizzero degli orologi, fondato nel lontanissimo 1860, e l’azienda di Moutain View hanno stretto un’insolita alleanza per giungere alla creazione di uno smartwatch assolutamente perfetto dal punto estetico e funzionale da lanciare sul mercato entro la fine del 2015 e da dedicare a quel settore del lusso in cui Apple Watch Gold trova un’autostrada deserta da percorrere.

L’annuncio relativo all’imminente progetto è stato lanciato dai responsabili di Tag Heur in occasione dello scorso Baselworld 2015, Salone Mondiale dell’orologeria e della gioielleria, dal quale è giunta l’inaspettata volontà della casa svizzera di misurarsi con il banco di prova del futuro, rappresentato da smart watch e tecnologia indossabile.

L’ampio progetto sarà basato logicamente sul sistema operativo Android Wear e vedrà lacollaborazione anche di Intel, il cui apporto in fase di progettazione di processori e software poterebbe impreziosire ulteriormente il prodotto svizzero-americano e conferire maggior efficienza al versante legato alla componentistica interna dell’orologio.

La sfida lanciata da Tag Heur ad Apple appare piuttosto ambiziosa e densa di incognite, dal momento che effettivi riscontri sul successo degli orologi di Cupertino e dello sviluppo dell’intero settore ad oggi non esistono, denotando la volontà di restare al passo coi tempi da parte di tutte quelle storiche cariatidi che un intero universo tecnologico credeva di poter rottamare in fretta e furia.

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