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Scienza e Tecnologia
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Apple Music a metà prezzo per gli studenti

30 Novembre 2016
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Apple Music a metà prezzo per gli studenti

La recente istituzione di un fantomatico bonus da 500 euro annui, da spendere in attività culturali (impiegando il termine nell’accezione più ampia possibile e immaginabile), ha portato all’attenzione del grande pubblico la possibilità che l’istruzione (anch’essa in senso ampio) necessiti di un supporto in grado di esulare dalle nozioni apprese sui banchi di scuola e di tradursi una serie di interessi in grado di integrare ed alternarsi alla lettura dei Promessi Sposi o alla risoluzione di un’equazione a più incognite.

Senza del tutto avere ancora compreso cosa sia effettivamente la cultura e perché un ragazzo che trascorre il suo tempo ascoltando Bob Dylan o Nick Cave risulti un soggetto pieno di interessi, mentre il tempo trascorso con Britney Spears sia inevitabilmente sprecato, Apple Music ha deciso di lanciarsi nel rinnovato entusiasmo che contorna la fruizione musicale e di mettere in atto tariffe stracciate per gli studenti universitari, considerando evidentemente la sua proposta come un’attività integrativa e collaterale per numerosi percorsi di studi.

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Tutti i giovani iscritti ad un ateneo di ricerca inserito nel circuito nazionale o interazionale potranno infatti abbonarsi al popolare servizio di musica in streaming a fronte di una spesa pari a 4,99 euro al mese e a fronte di una breve verifica, condotta dal software interno Unidays, deputato a valutare la regolare iscrizione degli utenti ad una qualunque università e a dare il via libera alla promozione in atto.

Ideata per sbaragliare la concorrenza di Spotify, alle prese con problematiche legate alla privacy e alla violabilità degli account, l’iniziativa di Apple Music mira esplicitamente ad istituire un filo rosso tra l’azienda di Cupertino e gli atenei diffusi a livello mondiale, ponendosi magari come interlocutore privilegiato di ogni futura iniziativa rivolta a sensibilizzare i giovani di fronte a quel concetto di cultura che continua a sfuggire ad ogni stretta catalogazione e ad oltrepassare i limiti angusti dei banchi scolastici.

 

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