Emerge il Futuro

Facebook: in arrivo l’assistente vocale?

Per quanto nessuno lo confessi apertamente, ogni tanto tutti hanno bisogno di condurre conversazioni prive di un reale referente e di dare sfogo ai propri pensieri ad alta voce, cercando magari di evitare di farlo in luoghi aperti al pubblico per non incappare in un rapido T.s.o e in un altrettanto ricovero all’interno delle mura di un ospedale psichiatrico.

Più che per far fronte a difficoltà di utilizzo, di fatto quasi inesistenti, l’ideazione degli assistenti vocali per dispositivi computerizzati ha liberato l’umanità di questo fardello, consentendo a chiunque diparlare con dispositivi palesemente inanimati e sprovvisti di intelligenza senza passare per pazzi o suscitare derisione tra i passanti.

Dopo la celebre Siri ideata da Apple e i suoi numerosi epigoni, pare che anche Facebook abbia ora deciso di aggiungere un’assistente vocale alle sue numerose funzionalità, andando così ad emulare l’agguerrita concorrenza e ad arricchire la propria app, soprattutto in variante “mobile”, con una funzione che potrebbe risultare decisiva al momento della scelta dei contenuti da installare sul proprio smartphone.

Stando ai primi rumors diffusi dalla rivista The Information, l’assistente vocale di Facebook dovrebbe chiamarsi Moneypenny e riecheggiare così suggestioni legate all’immaginario creato da Ian Fleming, dal momento che Moneypenny è il nome che fu attribuito dallo scrittore di gialli all’arcinota assistente di M., direttore dei servizi segreti nella saga di romanzi incentrati sull’agente segreto James Bond.

In un oceano di assistenti vocali dai nominativi tutt’altro che suadenti (si pensi a Cortana di Microsoft), latrovata di Facebook di fare riferimento ad un personaggio letterario intriso di amori non corrisposti e intrighi di potere potrebbe riuscire a solleticare la fantasia di tutti coloro che ancora non hanno effettuato l’iscrizione al social network più popolato del mondo e magari spingere nuovi utenti in direzione di quelle lunghe chiacchierate solitarie imputabili alla pura follia prima che qualcuno venisse in nostro soccorso dotando oggetti inanimati del dono della parola.

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