Dopo aver colonizzato tutti i mercati “occidentali” ed asiatici possibili ed immaginabili, il signor Zuckerberg ha recentemente stabilito che il compito primario della Facebook Inc. è quello di portare la connessione internet presso ogni angolo sperduto del Pianeta Terra, celando dietro ovvi moventi umanitari la volontà di sdoganare il suo social network ovunque e di raddoppiare quell’immenso bottino di iscritti che ha da lungo corso superato il miliardo di unità.
In parallelo al lancio di razzi e satelliti israeliani che dovrebbero portare la Rete anche nell’Africa subsahariana per il 2017, Facebook si appresta a lanciare un nuovo sistema di connessione open source, denominato Open Cellular, ideato per generare reti di connessione, laddove il sistema risulta assente, in modo semplice, economico ed intuitivo.
Consistente in una piccola scatoletta dall’infinito potenziale, Facebook Open Cellular consente infatti di connettere in modalità Wi-fi circa 1500 persone collocate in un’area di 10 km quadrati, sopperendo così in modo agevole alle difficoltà di creare apposite infrastrutture presenti in molte aree del Pianeta e riuscendo ad aggirare gli ostacoli di natura tecnica che spesso si infrappongo tra i cittadini e l’accesso a internet.
Frutto di una collaborazione con Telecom, Open Celluar trasforma di fatto Facebook in una sorta di operatore telefonico gratuito e consente alla società di dotare estesissime aree del pianeta con un provider totalmente gratuito in grado di portare segnale e connessione senza bisogno di tecnici, cavi e costosi abbonamenti per avere un servizio difficilmente accessibile in presenza di condizioni economiche sfavorevoli o comunque non il linea con i minimi fissati dai mercati.
Sia la componentistica di tipo hardware, sia il software che consente il funzionamento di Open Cellular si troveranno ad essere completamente open source, di modo che chiunque potrà apportare migliorie al progetto e contribuire a sdoganare internet in giro per il mondo, per la gioia di tute quelle popolazioni che ancora vivono ai margini della nuova era digitale e ovviamente del signor Zuckerberg, ben lieto di colonizzare il mondo intero con i suoi servizi.