La recente impresa compiuta dalla nostra Samantha Cristoforetti, prima astronauta italiana a recarsi nel profondo dello spazio, ha scoperchiato un autentico vaso di Pandora relativo alla curiosità (fino a sei mesi fa perfettamente sopita) di tutti gli eventi e i precedenti relativi alle donne nello spazio e alle sorti del Gentil Sesso tra le stelle.
Giusto per giungere in soccorso alle numerose domande che abbiamo iniziato a porci al momento del lancio della navicella contenente la nostra Cristoforetti, Google ha deciso di dedicare l’immancabile Doodle odierno a Sally Kristen Ride, astrofisica americana classe 1951 e prima astronauta a Stelle e Strisce a recarsi nello spazio, nel lontano 18 giungo 1983.
Preceduta in ordine cronologico solo dalle due omologhe sovietiche, Valentina Vladimirovna Tereškova (entrata in orbita nel 1963) e Svetlana Evgen’evna Savickaja, Sally Ride ha compiuto una breve esplorazione a bordo della STS-7, rientrata sulla Terra il 24 Giungo 1983, giusto in tempo per lanciare la giovane astronauta californiana nel guinness dei primati.
Il viaggio della Ride nello spazio è stato il frutto di un’intensa preparazione durata oltre 4 anni che ha visto l’astrofisica cimentarsi con tecniche di addestramento costrette a prescindere dalle sofisticate simulazioni odierne e di un lavoro alla Nasa che vide Kristen collaborare attivamente alla realizzazione di numerosi progetti ingegneristici dedicati al perfezionamento dello Space Shuttle, prima di poter passare da un livello meramente teorico ad uno squisitamente pratico.
Scomparsa prematuramente il 23 Luglio del 2012 a seguito di una lunga battaglia contro il tumore al pancreas che l’aveva colpita, Sally Ride torna oggi a rivivere nei ricordi di tutti gli appassionati di cronache spaziali grazie al divertente omaggio dedicatole da Google, destinato sicuramente ad incontrare i favori degli addetti ai lavori e di quell’infinita porzione di popolazione nostrana che ha iniziato a rivolgere lo sguardo in direzione delle stelle grazie all’impresa della nostra Samantha Cristoforetti.