Emerge il Futuro

Ideato il primo cellulare con riconoscimento oculare

Passati rapidamente da mero oggetto di comune utilità, tramite il quale si invitava la mamma a buttare la pasta nel bel mezzo di un tragitto autostradale, ad autentico status symbol, i più moderni smartphonesono ormai divenuti tanto pregiati e costosi che la sola idea che qualcuno si possa impossessarsi del nostro dispositivo e della miriade di dati privati in esso contenuto ci spinge a dormire con un occhio socchiuso in direzione del caricabatterie.

Se gli obsoleti sistemi di protezione basati su codici alfanumerici e numeri di identità personale (PIN) sono ormai stati ampiamente soppiantati dagli sforzi messi in campo da Apple e Samsung per giungere alla creazione di metodologie di riconoscimento basati sulle impronte digitali, inGiappone sono riusciti ad andare persino oltre, ideando il primo cellulare accessibile mediante riconoscimento dell’iride del proprietario.

Componente ancor più intima e difficile da imitare di quanto non lo siano le stesse impronte digitali, lastruttura del nostro occhio racchiude in sé un’infinità dipeculairità in grado di definire la nostra identità in modo esaustivo e dunque, riuscire a creare un dispositivo in grado di scansionare e riconoscere l’iride dei nostri occhi significa potare il piano della sicurezza ad un livello superiore rispetto quanto fino ad oggi realizzato o solo immaginato.

Più vicino alla fantascienza che alla realtà lo smartphone giapponese realizzato da Fujitsu, basa il suo funzionamento su un’avveniristica tecnologia di riconoscimento ocluare, prontamente brevettata e istallata sul dispositivo Arrows NX F-04G, che sfrutta la presenza di una particolare fotocamera a LED per illuminare l’occhio umano e successivamente analizzarne in pochi decimi di secondo le componenti costitutive, fino ad esprimere un risultato unico relativo all’appartenenza della retina che si affaccia sul display.

Oltre a rendere il cellulare poco appetibile agli occhi (mai così metaforici) di aspiranti ladri e ricettatori, la nascente tecnologia, attraverso la quale è già possibile effettuare pagamenti via smartphone, potrebbe presto ridefinire i parametri i sicurezza relativi ad abitazioni domestiche o carte di credito, andando a porsi come standard produttivo per una serie di dispositivi tecnologici che si troverebbero così a venire associati in modo esclusivo al loro legittimo proprietario.

Il pioneristico Fujitsu Arrows NX F-04G sarò disponibile al momento per il solo mercato giapponese (ad un prezzo pari a 450 dollari), ma le intenzioni della casa sono quelle di partire all’arrembaggio dei mercati occidentali sfruttando l’innovativo sistema come cavallo di Troia per penetrare un ambiente americano ed europeo sempre più alle prese con status symbol e ossessioni legate alla sicurezza e sempre meno con mamme distanti e paste da buttare.

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