Mentre dalle parti di Samsung hanno deposto le velleità di sdoganare in modo definitivo l’auspicata rivoluzione Oled per l’anno corrente, preferendo puntare sula fattore “sicurezza” per evitare ulteriori figuracce planetarie, pare che dalle parti di Cupertino reputino invece l’azzardo possibile e che il sempre più fantomatico e chiacchierato iPhone 8 potrebbe realmente porsi come il primo top di gamma su base planetaria a montare quegli schermi curvi che rappresentano ancora un oggetto del mistero, quantomeno in ambito di telefonia mobile.
Stando alle ultimissime indiscrezioni relative al nuovo dispositivo Apple, che ormai hanno assunto i contorni di un bollettino quotidiano, pare farsi sempre più completa l’ipotesi che prevede l’azienda di Cupertino intenta a commissionare a terze parti al realizzazione di schermi Oled all’avanguardia da montare sul prossimo venturo iPhone 8, come ciliegina su quella torta che dovrebbe rappresentare la vera rivoluzione organizzata per il decennale del primo iPhone, dopo la tappa intermedia rappresentata dal numero 7.
Secondo una serie di rumors online, diffusi dall’analista di mercato Timothy Arcuri, Apple avrebbe infatti preparato un colossale investimento, pari a 50 milioni di dollari, per commissionare ad un produttore esterno la realizzazione di schermi Oled flessibili da inserire nella scocca, rigorosamente in acciaio, di iPhone 8, confermando in parte quella lunga scia di voci iniziata con la fantomatica collaborazione tra l’azienda della mela e Sharp e finalizzata, appunto, a colmare il gap ingegneristico interno che impedisce ad Apple di giungere alla creazione di schermi ricurvi in modo autoctono e in tempi brevi.
Dato che il dispositivo vedrà effettiva luce non prima del prossimo autunno e che le smentite sono sempre dietro l’angolo, la notizia merita di essere presa con le pinze, anche se l’idea che Apple abbia in serbo una serie di effetti speciali per il decimo compleanno del suo figlio prediletto viene data ormai per assodata e dato che quell’ampio comparto di ricerca legato alla produzione di schermi in grado di massimizzare i vantaggi della tecnologia Oled è rimasta troppo a lungo nel cassetto delle intenzioni perché qualcuno non la trasformasse in una flessibile realtà di fatto; qualcuno che quasi sicuramente non sarà Samsung.