Emerge il Futuro

Meduse avvistate in un lago della Val d’Aosta

Quasi come se fosse una ricetta culinaria o il prodotto di un sistema alchimistico medievale, per avere la certezza di rintracciare alcune specie animali in un determinato ambiente occorre generare le condizioni adatte alla loro sopravvivenza, andando a comporre un sofisticato puzzle in cui clima, umidità e assenza di variabili esterne rappresentano la condizione sine qua non per l’auspicato avvistamento.

Resta ora da stabilire esattamente quale siano state le impressioni di un piccolo gruppo di sub, avventuratosi lo scorso 2 settembre nella acque del lago di cava del Golf Les Iles di Brissogne, in Val d’Aosta, alla ricerca di specie lacustri tipiche dei climi freddi e trovatisi faccia a facci con alcune meduse, quanto meno fuori posto rispetto all’insolito scenario.

L’avvistamento operato dai quattro sub di Aosta è stata la proverbiale ciliegina sulla torta di una serie di scoperte operate in Val d’Aosta che denotano il rapido variare dell’ecosistema locale e un rialzo di temperature medio tale da consentire la sopravvivenza di specie che, per definizione, necessitano di elevati livelli di caldo per continuare a proliferare in santa pace.

Proprio l’ondata di caldo anomala che ha investito quest’estate la Penisola, da nord a sud, sarebbe alla base dei mutamenti microclimatici legati alla scoperta di minuscoli esemplari di medusa intenti a nuotare nei laghi della Val d’Aosta, attorniati da altre piccole creature marine per lo più ignote all’ecosistema caratteristico della regione.

Oltre a rappresentare una scoperta quasi epocale, le meduse Valdaostane hanno spostato l’attenzione di ricercatori e meteorologi sugli effetti prodotti dal fenomeno definito come riscaldamento globale e su ciò che accadrebbe all’ecosistema  in caso di un completo sconvolgimento dei tradizionali parametri climatici.

Gli avvistamenti, sempre più frequenti di creature marine e specie animali ubicate lontano dal loro naturale habitat sta infatti ridisegnando i contorni del regno animale con effetti potenzialmente catastrofici in caso di mancata riconversione del fenomeno, per il quale occorrerebbe una precisa ricetta culinaria o almeno un sistema alchimistico qualunque.

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